DROGA IN PISCINA?

L’INTERROGAZIONE

LA RISPOSTA DEL COMANDANTE DI POLIZIA LOCALE

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SCUOLE: LAVORI RINVIATI, CANTIERI APERTI CON ALUNNI IN CLASSE

Ancora una volta il Comune non riesce ad eseguire i lavori durante la pausa estiva.

Il cantiere per l’adeguamento sismico delle elementari sarà aperto durante l’anno scolastico, creando un inevitabile disagio ad alunni ed insegnanti oltre a presentare problemi di sicurezza.

interno scipioni
Interno scuola Scipioni

Alle medie si passerà un altro Dicembre al freddo, visto che la sostituzione degli infissi avverrà solo durante le vacanze natalizie.

E’ quanto emerso in risposta alla nostra interrogazione sul ritardo dei lavori nelle scuole.

In estate, quando i lavori non avrebbero arrecato disagio, non verranno eseguiti questi lavori che alunni, famiglie e insegnanti attendono da anni

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IL M5S CONTRO IL DEGRADO: OTTENUTA NUOVA ORDINANZA PER L’EX CONSORZIO AGRARIO

Abbiamo sollecitato il Comune ad intervenire con forza nei confronti del degrado nell’ex Consorzio agrario e così ottenuto

  1. una contestazione di violazione amministrativa nei confronti della proprietà
  2. una nuova ordinanza che obbliga la proprietà
  • a realizzare un piano di intervento per la gestione dei colombi che contempli anche gli interventi per impedire l’accesso ed il ricovero all’interno dei locali;
  • a rendicontare a Provincia e Comune le azioni svolte dalle ditte specializzate
    ed i risultati raggiunti, in termini di diminuzione delle popolazioni di colombi e muridi;
  • allo sfalcio del verde (erbe, arbusti, alberi), con contestuale asportazione di eventuali rifiuti, dentro la proprietà e sul confine ogni tre settimane nel periodo primaverile-estivo, ogni 1,5 mesi nel periodo autunno-invernale
Facciata ex Consorzio agrario

Facciata ex Consorzio agrario in degrado

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OSPEDALE E CASA DI RIPOSO: BOVOLONE PAGA € 150.000 PER LE INADEMPIENZE DELLA REGIONE

Le spese per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità sono di competenza della Regione e non del Comune.

Il Comune stanzia ora 150.000 euro a causa dell’inadempienza della Regione.

La Regione con Delibera 2122 del 2013 aveva disposto la soppressione di 1227 posti letto per acuti,  fra cui quelli della Medicina di Bovolone. Con la stessa delibera era prevista la simultanea  apertura di 1263 posti letto di cure intermedie, fra cui 20 di Ospedale di Comunità a Bovolone.

In questi ultimi anni sono stati chiusi anche tutti i posti letto negli ospedali di Zevio, Isola della Scala e Nogara e si sarebbero dovuti aprire nella Bassa Veronese, in  contemporanea, complessivamente 109 posti letto di Ospedale di Comunità.

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Ad oggi invece non è stato aperto nessuno dei posti letto promessi!

Ora, con un enorme ritardo rispetto alla delibera regionale, la Regione ci viene a dire che per aprire 24 posti di Ospedale di Comunità a Bovolone il Comune ci deve mettere 150.000 euro al suo posto ed inoltre la Casa di riposo deve mettere a disposizione il nucleo che la stessa ha realizzato presso l’ospedale, grazie alle donazioni di alcuni cittadini di Bovolone ed ai 150.000 già donati dal Comune per la Casa di riposo!

Ricordiamo che la realizzazione del nucleo di casa di riposo in ospedale è necessario per consentire alla casa di riposo di essere a norma e quindi mantenere l’autorizzazione all’esercizio.

Invece la Regione, oltre a non rispettare i propri impegni, costringe anche la casa di riposo a non farlo, mantenendo gli ospiti ed i dipendenti della stessa in condizioni di precarietà.

Inoltre, dopo che il Comune ha già sborsato 150.000 euro per la realizzazione del reparto di casa di riposo, ora la Regione costringe i Bovolonesi a tirar fuori altri 150.000 euro al suo posto, ed a rimandare l’apertura del reparto di casa di riposo che ha già inaugurato un anno fa, senza che mai nessun anziano della nostra casa di riposo potesse finora passarvi nemmeno un giorno. E chissà quando vi riuscirà!

Facciamo notare che 150.000 euro sono una cifra importante per un Comune, ma una cifra irrisoria per il bilancio regionale.

La Regione non può nemmeno giustificarsi incolpando lo Stato perché negli ultimi anni i Fondi Statali per la sanità in Veneto sono aumentati (Fonte Ministero Salute)

2015 8,488 miliardi

2016 8,585 miliardi

2017 8,841 miliardi

2018 8,917 miliardi (preventivato)

Proprio questa settimana sui giornali appariva la notizia che la Regione autorizza l’apertura dell’Ospedale di Comunità presso la Clinica privata di Peschiera: così dopo aver chiuso molti ospedali pubblici e mentre a Bovolone dobbiamo pagarci il reparto coi soldi del Comune, la regione continua ad investire risorse pubbliche sugli ospedali privati.

Precisiamo che l’Ospedale di Comunità a Bovolone non accoglierà solo cittadini Bovolonesi, ma sarà a disposizione di tutti i cittadini della Bassa, non essendovi alcuna analoga struttura aperta.

Di conseguenza invitiamo il Sindaco a farsi valere all’interno del Comitato dei Sindaci, perché anche gli altri Comuni contribuiscano e non sia solo il Comune di Bovolone a metterci i soldi per coprire le inadempienze della Regione.

Se proprio la Regione non intende metterci i soldi ora, potrebbe farlo in futuro. Per questo invitiamo il Sindaco a richiedere alla Regione di formalizzare l’impegno a restituire in futuro i 150.000 al Comune di Bovolone e agli altri comuni che contribuissero.

Sarebbe l’unica maniera per la Regione per evitare che quello che attualmente è un imperdonabile ritardo diventasse una vera e propria presa in giro.

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IMPIANTI SPORTIVI: LE UTENZE A CARICO DELLE SOCIETA’?

Premesso che avere un regolamento di riferimento è positivo e ed è anche un obbligo da Legge Regionale. Il Regolamento prevede che il Comune possa scegliere se gestire direttamente gli impianti o affidarli in gestione ad una società sportiva. Anche se il Sindaco dichiara che per il prossimo anno intende gestire direttamente gli impianti, il Regolamento che si propone di approvare e che vincolerà eventuali affidamenti futuri, prevede che le utenze degli impianti non siano più a carico del Comune, bensì delle società affidatarie. Abbiamo pertanto presentato il seguente emendamento purtroppo bocciato dalla maggioranza

<<Considerato che nell’Allegato A, art.8 co.2 si prevede che “Di norma tutte le utenze sono a carico del Gestore” al contrario di quanto stabilito con le convenzioni vigenti dove si prevede che le utenze siano a carico del Comune;

Ritenuto che mettere le utenze interamente a carico dei futuri gestori può creare notevoli difficoltà alle associazioni sportive di Bovolone fino ad indurle:

a rinunciare alla gestione degli impianti, col rischio di doverli assegnare ad associazione sportive di altri comuni

a partecipare alla gestione rivalendosi sulle altre associazioni che ne chiedessero l’utilizzo parziale e/o sul costo di iscrizione alle associazioni;

Considerato che la scelta su chi dovrà sostenere la spesa delle utenze si può compiere in un secondo tempo al momento della stesura dello schema di convenzione, dopo aver valutato più a fondo la ricaduta di tale scelta, sentite anche le varie società sportive del territorio;

SI PROPONE di emendare la proposta di delibera in oggetto, togliendo dall’art. 8 co.2 dell’All. A la dicitura “Di norma tutte le utenze sono a carico del Gestore, salvo situazioni di uso promiscuo dell’impianto, che verranno valutate dal Comune”>>

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L’INUTILE UFFICIO STAMPA DA € 11.000 ANNUI

 

Nella relazione riguardo alla difficoltà di vendere gli immobili messi all’asta il Perito suggerisce di “incrementare il fattore pubblicità” per riuscire a vendere i beni immobili.

Rileviamo quindi che nonostante il Comune spenda circa 11.000 euro all’anno per l’Ufficio Stampa la pubblicità necessaria alla vendita non è stata sufficiente, a conferma che l’Ufficio stampa rappresenta una spesa inutile ed improduttiva e che gli stessi soldi sarebbero meglio spesi ad esempio con pubblicità mirate.

 

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PIU’ SOLDI PER SCUOLE ED ALTRI ALLOGGI POPOLARI

In Consiglio comunale abbiamo chiesto di investire di più sulle scuole e sugli alloggi popolari, perché i fondi stanziati, seppur aumentati negli ultimi anni, non sono ancora sufficienti a garantire efficientamento energetico e adeguamento sismico di TUTTE le scuole, né un numero di alloggi popolari sufficiente a soddisfare le oltre 50 domande pervenute.

 

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