Decidi tu quanto chiasso si potrà fare vicino a casa tua, al Parco, alle scuole,….

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 65 del 24.11.2017  è stato presentato il Piano di Zonizzazione Acustica comunale, nel quale viene proposto dal Comune quanto rumore si potrà fare nelle varie zone del paese ed in che orari. Il Piano è modificabile in base alle osservazioni che arriveranno entro il 29/1/18. Trovate tutte le info sul sito del Comune

Ciascuno può presentare osservazioni ed a tale scopo abbiamo predisposto il  Modello_per_osservazioni_acustica (clicca sulla scritta per scaricarlo)

Come M5S riteniamo eccessive le deroghe che saranno concesse al Motocross e abbiamo presentato le osservazioni che trovate al seguente link

Se siete d’accordo con le nostre osservazioni potete stampare il seguente Modello_per_osservazioni_acustica M5S, compilandolo coi vostri dati e firmandolo.

Le osservazioni possono essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo del Comune, oppure inviate via fax (045-6995264) o e-mail info@bovolone.net

area Parco

Area Parco: si vuole consentire al Motocross di fare più rumore, più a lungo e per più giorni

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DOMENICHE AL PARCO SENZA BACCANO

Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Consiglio Comunale presso la Sala Civica si voterà il Regolamento per la disciplina delle attività rumorose. Abbiamo presentato due emendamenti per evitare che tutte le domeniche dell’anno nel Parco del Menago vi sia baccano per tutto il pomeriggio.

Ecco il testo degli emendamenti

1616231-rumore

<<Nella classificazione acustica del territorio comunale insiste l’anomalia di un’area per motocross (quindi un’area per attività sportive rumorose),  all’interno del Parco del Menago (area classificata come particolarmente protetta dai rumori).

Tale anomalia andrebbe risolta definitivamente spostando in altra area il motocross.

Come si vede nelle rilevazioni effettuate, durante l’attività di motocross vengono superati i limiti sonori delle vicine aree residenziali, come Via 2 Giugno, dove vengono toccati picchi di oltre 75 decibel, mentre il limite in tali aree sarebbe 60 (vedasi rilevazioni del 21 maggio scorso). Anche se non è stato rilevato, va da sé che il rumore sia ancora più forte all’interno del Parco nella zona compresa tra il motocross e Via Saccavezza, dove il limite sarebbe addirittura di 50 decibel.

Con il regolamento proposto invece si prevedono tutta una serie di deroghe che assicurano piena attività al motocross, ma non tutelano l’area protetta del Parco, né i residenti nella zona.

Leggiamo infatti che per il motocross i limiti di immissione al di fuori della zona in cui si trova la pista, le infrastrutture, i luoghi accessibili al pubblico e le aree di servizio, sono di 20 punti superiori a quelli previsti per l’area del Parco.

Inoltre si consente l’attività in deroga ai limiti acustici per 5 ore al giorno nel periodo autunno-inverno e per ben 6.5 ore al giorno nel periodo primavera estate.

Come se non bastasse il Responsabile dell’ufficio competente può concedere deroga ai limiti indicati fino a 60 gg. nell’anno solare: considerato che l’attività viene svolta prevalentemente di domenica si rischia di avere tutte le domeniche dell’anno col ronzio del motocross.

Non è tutto: per verificare il rispetto dei pur ampi limiti acustici la valutazione di impatto acustico può essere fatta solo in occasione di importanti eventi e solo se e quando il Comune lo chiede, in contraddizione alla vigente convenzione tra Comune e Motocross che all’art. 6 recita “– secondo il D.P.R. n. 304 del 03.04.2001, dovrà essere installato un sistema di monitoraggio costante del rumore, concordando la posizione dei punti di misura con gli Enti preposti;”

Pare quindi evidente che lo scopo di questi articoli del Regolamento non è, come dovrebbe essere, quello di tutelare la preziosa area del Parco, né la tranquillità dei residenti, bensì quello di garantire al motocross ampia libertà di far rumore.

Per consentire temporaneamente il motocross con il minimo impatto acustico, sarebbe opportuno invece creare efficaci barriere acustiche con terrapieni e alberature, oltre che controllare il rispetto di quanto previsto dall’art. 6 della convenzione in essere, in particolare

“l’obbligo di utilizzare moto munite di specifici silenziatori”..

Nell’attesa che si trovi migliore sistemazione al motocross e/o vengano create le opportune barriere acustiche, proponiamo i seguenti emendamenti per consentire temporaneamente l’attività e tutelare maggiormente i vicini residenti, i visitatori del Parco, oltre alla fauna, uccelli ed altri animali, che sono spaventati dai forti rumori.

Emendamenti:

EMENDAMENTO 1 AL Regolamento per la disciplina delle attivita’ rumorose

Al fine di ridurre il numero di giornate di rumore forte oltre i limiti previsti: All’art. 21 co. 1 sostituire la dicitura “60 gg” con “10 gg”

EMENDAMENTO 2 AL Regolamento per la disciplina delle attivita’ rumorose

Al fine di rendere obbligatoria la valutazione di impatto acustico ogni volta che viene richiesta una deroga ai limiti, in coerenza con quanto previsto dalla convenzione in essere tra Comune e Associazione Motocross: all’art. 22 co.1 togliere la dicitura “su richiesta del Comune e qualora se ne ravvisi la necessità”

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MOSTRO DI VIA ORMANETO: BASTA DEGRADO!

ORMANETO

Mostro di Via Ormaneto

In un articolo comparso su L’Arena in Gennaio dal titolo “Maxi cantiere in degrado. Sei milioni per ultimarlo” si leggeva: <<Il mega cantiere abbandonato di via Ormaneto, a Bovolone, sarà portato a termine. … la società «Zaffiro Immobiliare Sas» … annuncia di aver risolto il concordato preventivo e di aver ricevuto un finanziamento da parte di due istituti di credito pari a circa sei milioni di euro. Una somma che sarà destinata interamente al completamento dei circa 130 appartamenti in pieno centro storico che versano in totale degrado igienico-sanitario e che sono diventati anche il luogo di bivacco di stranieri e sbandati…. Con i sei milioni di euro messi a disposizione dalle banche si andrà a riaprire il cantiere con tempi celeri fissati dal tribunale. … La società immobiliare nogarese, una volta avuta la certezza dei finanziamenti, ha subito preso contatto con i propri progettisti per riattivare l’iter burocratico con il Comune di Bovolone e far ripartire il cantiere in tempi rapidi.

Il sindaco Emilietto Mirandola dichiara che <<occorre prima di tutto fare i conti con il nuovo Pat che ha declassato l’area e quindi i proprietari dovranno prendere contatto con il nostro ufficio tecnico per cercare di trovare una soluzione magari nel piano degli interventi». Mirandola auspica che per prima cosa il cantiere venga ripulito e che venga effettuata una campagna di derattizzazione per eliminare la colonia di topi che negli anni ha proliferato nell’immobile. I residenti hanno più volte sollecitato un rimedio al delicato problema urbanistico e sanitario.

Considerato che oggi, 10 mesi dopo questo articolo, non si è iniziato alcun intervento,

chiediamo

  • se il Sindaco auspicava una pulizia e una campagna di derattizzazione perché  non è stata emessa la relativa ordinanza? Quando sarà emessa?
  • è stata trovata la soluzione auspicata dal Sindaco da inserire nel Piano degli interventi? Se si quale? Se no, perché?
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CHIEDIAMO SCUOLE SICURE

A seguito della verifica sismica effettuata,  la scuola Primaria di Bovolone è risultata sismicamente non sicura. Cosa intende fare l’amministrazione per verificare e mettere in sicurezza tutte le scuole di Bovolone? La risposta in diretta nel Consiglio Comunale di Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica. Di seguito il testo dell’interrogazione

SCUOLA SCIPIONI

Anche la Primaria risulta sismicamente non sicura

<<Preso atto che l’Amministrazione Comunale ha incaricato un professionista per la redazione di un progetto di adeguamento sismico della Primaria Scipioni

Si chiede

  • se sia intenzione dell’amministrazione comunale incaricare un professionista per la verifica sismica anche delle 5 scuole dell’infanzia e della scuola secondaria presenti nel comune ed in che tempi si intende affidare l’incarico.

Si chiede inoltre

  • se sia intenzione dell’Amministrazione Comunale alienare l’ex scuola primaria di Villafontana e con il ricavato finanziare gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici e/o la realizzazione di nuovi plessi.

 

AGGIORNAMENTO DEL 10/12/17

La risposta dell’Assessore

L’Assessore Orfeo Pozzani, avuta la parola, fa presente che per la scuola primaria di Villafontana, dopo i rilievi fatti, l’Amministrazione è intervenuta tempestivamente. Asserisce che le scuole elementari Scipioni non è che non siano sicure ma per le stesse deve essere fatto l’adeguamento per migliorare il grado di situazione sismica. Ricorda che nei giorni scorsi, con una procedura negoziata, è stato affidato l’incaricato ad un professionista per l’adeguamento della scuola Scipioni.
Il progetto definitivo/esecutivo dovrà essere consegnato entro il 20 di gennaio, come prevede la scadenza, ma si informerà se riuscirà ad ottenerlo prima, per poter accedere agli spazi finanziari.
Fa presente che l’Amministrazione ha già previsto le risorse nel piano triennale opere pubbliche nel 2018 e quindi cercherà di operare alcuni interventi in modo da abbassare di qualche grado il livello sismico sulla scuola Scipioni.
Ricorda poi che é intenzione dell’Amministrazione fare la verifica di tutti gli edifici. In primis, tutti gli edifici scolastici, ma anche tutto il resto degli edifici comunali, chiaramente in base alle risorse disponibili. Fa presente che si é già attivi con la richiesta di preventivi a studi preparati su questo tema, quindi si procederà alle verifiche. In merito all’edificio dismesso delle scuole elementare di Villafontana, fa presente che l’Amministrazione sta valutando cosa fare.

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Il controllo di vicinato per contrastare la criminalità a Bovolone

Per contrastare la criminalità e rendere le case più sicure la nostra prima proposta: il controllo di vicinato. La nostra mozione sarà in votazione Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica durante il Consiglio Comunale.

Di seguito il testo

controllo vicinato


Considerato che
– Alcuni episodi di criminalità e vandalismo mettono in evidenza la necessità di incentivare e potenziare gli interventi volti ad aumentare la sicurezza nel nostro territorio comunale, anche perché tra i cittadini è cresciuta notevolmente la percezione di paura ed insicurezza;
– Un problema così complesso come quello della sicurezza va affrontato utilizzando diversi strumenti, che da un lato vadano a promuovere la sicurezza urbana e dall’altro attenuino la percezione di insicurezza tra i cittadini, mediante interventi di tipo sia preventivo che repressivo;
– Uno strumento collaudato già dagli anni 60/70 negli Stati Uniti è il “Controllo del
vicinato”.
In Italia inizia a diffondersi nel 2009 indipendentemente dall’orientamento politico dei
Comuni. In Provincia di Verona è presente tra gli altri nei comuni di Verona, Negrar, Nogara, Legnago

Il controllo del vicinato è uno strumento pragmatico, serio e gratuito, che va a rafforzare
l’attività delle forze dell’ordine attraverso la formazione di gruppi di cittadini che
collaborano per fare del quartiere un luogo sicuro.
L’obiettivo del progetto è quello di accrescere il comune senso civico, coinvolgendo
attivamente i cittadini e rafforzare la fiducia nelle persone residenti nello stesso quartiere e nelle istituzioni.
Il suo obiettivo è combattere il fenomeno della micro-criminalità senza mettere nessuno in situazioni di pericolo ma, semplicemente, facendo rete e attivando il miglior antifurto di tutti: il proprio vicino di casa.

Dopo un’adeguata formazione, i cittadini dovranno osservare e segnalare alle forze
dell’ordine anomalie significative, senza agire direttamente ed evitando situazioni di
pericolo.
Esiste da anni un’apposita associazione nazionale di volontariato: l’Associazione Controllo del Vicinato, che coi referenti di zona cura la formazione dei residenti nei quartieri interessati.
L’Associazione Controllo del Vicinato (ACdV), costituita nel 2013, è composta da una rete
territoriale di volontari e specialisti volontari che forniscono consulenza e supporto alle
Amministrazioni Comunali, alle associazioni locali e a privati cittadini che intendono
sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza partecipata e organizzare gruppi di Controllo del Vicinato (vedasi il sito http://www.acdv.it )
L’Associazione, dopo gli incontri formativi, consegna ai cittadini un manuale con le regole e le indicazioni per la corretta partecipazione al progetto. Fornisce anche una specifica cartellonistica da posizionare nei quartieri, quale ulteriore deterrente per i malintenzionati, comunicando a chiunque passi nell’area interessata al controllo che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno dell’area ed in contatto con la Polizia locale.
Questo strumento è utile anche per collaborare con le forze per risalire a responsabili di
abbandono rifiuti, danneggiamenti e altri episodi.
Ritenuto che
– La sicurezza e la sua percezione sono direttamente connesse alle modalità con cui le
istituzioni riescono ad offrire “rassicurazioni” ai cittadini;
– Una maggiore collaborazione tra cittadini andrebbe di certo a determinare una sensibile riduzione delle condizioni che favoriscono le azioni criminose di reati, come furti in appartamento, truffe agli anziani, atti vandalici, reati ambientali e spaccio di stupefacenti;
– Favorire le attività di associazione significa anche contrastare lo sviluppo di
comportamenti incivili e/o violenti;
– Anche le Forze dell’Ordine potranno beneficiare di questa attività. L’instaurazione di un
dialogo continuo e sensibile con esse, unito alla sorveglianza della propria via, non potranno che migliorare la qualità delle segnalazioni fatte dai cittadini.
Rilevato che il controllo di vicinato è già in essere in modo informale in alcune zone del
paese (vedasi l’esperienza dei residenti in Via Catullo), segno che i cittadini lo ritengono un valido contributo per la sicurezza,

SI IMPEGNANO SINDACO E GIUNTA
Ad elaborare progetti che favoriscono la comunicazione e la collaborazione tra
cittadini, al fine di contrastare azioni criminose …..
In particolare il gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle chiede a codesta
Amministrazione che venga avviato e coordinato nei quartieri di Bovolone:
Il progetto “CONTROLLO DEL VICINATO”,
che prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area circostante la propria
abitazione mediante una serie di piccole attenzioni che fanno da deterrente a chi volesse
compiere furti o altro genere di illeciti quali truffe, vandalismi ecc. ;
Il progetto dovrà essere adottato sentito il competente comando di Polizia locale e tenendo conto delle sue eventuali proposte per adattarlo alle esigenze locali.
Allegati: Esperienze di controllo di vicinato nella Provincia di Verona.
Comune di Verona:
http://www.veronasera.it/cronaca/verona-sicurezza-progetto-comune-controllo-vicinato-23-febbraio-2017-.html
Legnago:
http://www.comune.legnago.vr.it/nqcontent.cfm?a_id=1437&event_id=992
Negrar:
http://www.larena.it/territori/valpolicella/negrar/gruppi-di-controllo-di-vicinato-per-scongiurare-ifurti-in-casa-1.3193897

 

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ASSEGNATE GLI ALLOGGI POPOLARI SFITTI!

A Bovolone ci sono vari alloggi popolari sfitti e vuoti da anni, mentre numerose famiglie sono a rischio di sfratto e più di 50 sono in attesa di un alloggio popolare. Con la nostra interrogazione vogliamo sollecitarne l’assegnazione. La risposta in diretta nel Consiglio Comunale di Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica.

Di seguito il testo dell’interrogazione.

Premesso che
Con DECRETO DEL DIRETTORE DELLA UNITA’ ORGANIZZATIVA EDILIZIA n. 35 del 22 agosto 2016 la Regione ha provveduto a concedere, in via provvisoria, il finanziamento
di euro 61.000,00 all’A.T.E.R. di Verona per la manutenzione straordinaria di n. 3 alloggi
sfitti in Comune di Bovolone (VR), via Grandi n. 9, via Madonna n. 241 e via Quasimodo n. 30.
Chiediamo

  • se i tre alloggi sono stati ristrutturati e assegnati ai beneficiari.

In caso contrario chiediamo

  • perché ed entro quando si suppone possano essere assegnati?

Considerato inoltre che
durante il Consiglio Comunale del 15/03/17 l’assessore Bernardini ricordava che:
“n°1 alloggio di proprietà comunale è disponibile per l’assegnazione;
n°4 appartamenti di proprietà dell’A.T.E.R. sono vuoti in attesa del via libera dell’Azienda
stessa per procedere alla loro assegnazione;
ulteriori n°4 appartamenti di proprietà dell’A.T.E.R. sono nell’elenco relativo al D.L. n.47/2014 “Misure urgenti per l’emergenza abitativa…” in attesa di decisioni in merito da
parte dell’Azienda stessa;
ulteriori n°3 appartamenti di proprietà A.T.E.R. inseriti nel piano di vendite straordinario
dell’Azienda, in caso di mancata alienazione, potrebbero essere messi in disponibilità al
fine di una nuova assegnazione”

Chiediamo quindi

  • quanti di questi alloggi sono stati assegnati e a che punto è la procedura di assegnazione di quelli non ancora assegnati.

casa.jpg

AGGIORNAMENTO DEL 10/12/17

Risposta Assessore Bernardini

L’assessore Bernardini comunica che, purtroppo, nel corso del 2017 non sono stati assegnati alloggi ATER in quanto l’azienda non ha reso assegnabile alcun alloggio di sua proprietà, nonostante i ripetuti solleciti da parte dell’Amministrazione. Fa presente che per quanto detto nel Consiglio del 15/3/2017 le informazioni erano state fornite dall’Ater. Purtroppo gli alloggi indicati nella delibera non sono stati messi a norma e non sono stati assegnati. Riferisce che l’unico alloggio di proprietà del Comune, sito in via Nuova 6, è stato invece individuato come alloggio disponibile per le emergenze con delibera di Consiglio comunale numero 21 in data 15.3.2017.
Ribadisce che nessun alloggio é stato consegnato da parte dell’ATER, mentre quello del Comune é disponibile come alloggio per emergenze. Precisa che l’Amministrazione, dopo diversi solleciti sia per lettera che telefonici, e di attese vane ed incontri rinviati, é riuscita il 18.10.2017 ad ottenere, dopo un anno, un appuntamento per il 24/10/2017. Quindi tutto antecedente l’interrogazione del Movimento 5 Stelle. Riferisce dell’incontro presso l’ATER con il ragioniere Stefano Valentini.
Incontro che definisce veramente positivo. Il funzionario ha assicurato verbalmente che avrebbe consegnato quattro appartamenti forse entro la fine dell’anno. A seguito dell’interrogazione é stato chiesto all’Ater di fornire una risposta scritta, poiché non si poteva rispondere basandosi su parole date. Ricorda lo scambio di corrispondenza e la risposta pervenuta via pec dall’Ater, che verrà
consegnata poi ai Consiglieri. Gli immobili assegnabili risultano n. 2 (Via Accordi e Via F.lli Bandiera) con previsione di conclusione dei lavori entro il 31/12/2017 e n. 3 (Via Grandi, Via Madonna e Via Quasimodo) con previsione di conclusione dei lavori entro il 02/02/2018. Si augura che se l’ATER rispetterà la conclusione dei lavori si avranno cinque alloggi assegnabili, entro breve. Fa presente che esistono altri 13 alloggi in attesa del reperimento del finanziamento regionale e quindi non assegnabili.
Il Consigliere Montagnoli chiede che fine hanno fatto i finanziamenti stabiliti dall’ATER
ricordando la delibera regionale veneto n. 1134 dell’1.7.2014, che prevede la possibilità di assegnare per 15 anni alloggi a enti no profit con la condizione di renderli agibili ed affittabili. Fa presente che tale opportunità é già stata presa in considerazione da alcuni Comuni vicini tra i quali, Legnago, partito nel 2015, Villafranca che ha operato attraverso l’Associazione S.o.s. Casa e Verona, attraverso la Caritas.
Prosegue con una considerazione relativamente al fatto che come M5S hanno presentato l’ interrogazione l’8.11.2017 e fa piacere che la risposta dell’ATER sia del 14.11.2017, quindi dopo la loro interrogazione.
L’Assessore Bernardini chiarisce che la disponibilità che l’ATER aveva dato era quella di
concedere quattro appartamenti entro la fine dell’anno e sei dopo. Precisa che la nota scritta dell’ATER é pervenuta a seguito della richiesta del Comune di avere qualcosa di scritto da portare in Consiglio comunale. Ribadisce che comunque la cosa era stata seguita antecedentemente la data dell’interrogazione presentata. Precisa di non conoscere e quindi di non saper rispondere in merito alla accennata sovvenzione regionale

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Ex Consorzio Agrario, ex Pizzeria Europa: BASTA DEGRADO!

Abbiamo presentato l’ennesima interrogazione per sollecitare l’eliminazione del ventennale degrado dell’ex Consorzio Agrario e dell’ex Pizzeria Europa. La risposta in diretta nel Consiglio Comunale di Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica.

Ecco il testo dell’interrogazione:

In Luglio abbiamo segnalato il grave stato di degrado dell’ex Consorzio Agrario,
ottenendo dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico un’ordinanza, dove evidenziava il
<<pericolo per la pubblica incolumità a causa di eventuale distaccamento di intonaco e dello stato di abbandono in cui si trova per motivi igienico-sanitari>> e con la quale imponeva un termine di 30 gg. per la <<…verifica, messa in sicurezza e ripristino decoroso della facciata, la derattizzazione e l’allontanamento di piccioni dall’intera proprietà, la pulizia da erbacce, rifiuti e quant’altro>>
Nonostante l’urgenza igienico sanitaria, proprio allo scadere del termine di 30 gg, la
proprietà, intestata ad una Immobiliare, chiedeva una proroga dei termini per assenza fisica dell’Amministratore Unico momentaneamente all’estero, e veniva quindi concessa una proroga fino al 30/09/2017 .
La Polizia Locale comunicava l’inottemperanza da parte degli interessati dell’ordine
avuto nei tempi assegnati ben 25 giorni dopo la scadenza del termine.
Nonostante questo, ben tre mesi dopo la ricezione dell’ordinanza l’Immobiliare
comunicava che era ancora in attesa di ottenere preventivi da alcune imprese edili per
effettuare la sistemazione degli intonaci esterni ed eseguire eventuali lavori di messa in
sicurezza del complesso.
Oggi, ben quattro mesi dopo l’emissione dell’ordinanza che evidenziava come già
allora vi fossero <<… i presupposti di fatto e di diritto per l’eliminazione immediata del
pericolo per la pubblica incolumità>> non ci risulta sia stato eseguito alcun lavoro.
Pertanto chiediamo:
Quale sanzione amministrativa è stata inflitta alla proprietà? Di quale importo?
● entro quando si presume verranno eseguiti i lavori?
Inoltre con protocollo N° 23441 e prot N° 23442 abbiamo segnalato altre due situazioni di
degrado analoghe in Via Giordani 19 ed in Via Umberto I, 24 (ex Pizzeria Europa), per le
quali non troviamo all’Albo Pretorio le relative ordinanze
chiediamo quindi
Quali provvedimenti sono stati adottati o si intendono adottare per i due immobili?

Facciata ex Consorzio agrario

Facciata ex Consorzio agrario in degrado

 

pizzeria europa

ex Pizzeria Europa in degrado

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