IMPIANTI SPORTIVI: LE UTENZE A CARICO DELLE SOCIETA’?

Premesso che avere un regolamento di riferimento è positivo e ed è anche un obbligo da Legge Regionale. Il Regolamento prevede che il Comune possa scegliere se gestire direttamente gli impianti o affidarli in gestione ad una società sportiva. Anche se il Sindaco dichiara che per il prossimo anno intende gestire direttamente gli impianti, il Regolamento che si propone di approvare e che vincolerà eventuali affidamenti futuri, prevede che le utenze degli impianti non siano più a carico del Comune, bensì delle società affidatarie. Abbiamo pertanto presentato il seguente emendamento purtroppo bocciato dalla maggioranza

<<Considerato che nell’Allegato A, art.8 co.2 si prevede che “Di norma tutte le utenze sono a carico del Gestore” al contrario di quanto stabilito con le convenzioni vigenti dove si prevede che le utenze siano a carico del Comune;

Ritenuto che mettere le utenze interamente a carico dei futuri gestori può creare notevoli difficoltà alle associazioni sportive di Bovolone fino ad indurle:

a rinunciare alla gestione degli impianti, col rischio di doverli assegnare ad associazione sportive di altri comuni

a partecipare alla gestione rivalendosi sulle altre associazioni che ne chiedessero l’utilizzo parziale e/o sul costo di iscrizione alle associazioni;

Considerato che la scelta su chi dovrà sostenere la spesa delle utenze si può compiere in un secondo tempo al momento della stesura dello schema di convenzione, dopo aver valutato più a fondo la ricaduta di tale scelta, sentite anche le varie società sportive del territorio;

SI PROPONE di emendare la proposta di delibera in oggetto, togliendo dall’art. 8 co.2 dell’All. A la dicitura “Di norma tutte le utenze sono a carico del Gestore, salvo situazioni di uso promiscuo dell’impianto, che verranno valutate dal Comune”>>

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L’INUTILE UFFICIO STAMPA DA € 11.000 ANNUI

 

Nella relazione riguardo alla difficoltà di vendere gli immobili messi all’asta il Perito suggerisce di “incrementare il fattore pubblicità” per riuscire a vendere i beni immobili.

Rileviamo quindi che nonostante il Comune spenda circa 11.000 euro all’anno per l’Ufficio Stampa la pubblicità necessaria alla vendita non è stata sufficiente, a conferma che l’Ufficio stampa rappresenta una spesa inutile ed improduttiva e che gli stessi soldi sarebbero meglio spesi ad esempio con pubblicità mirate.

 

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PIU’ SOLDI PER SCUOLE ED ALTRI ALLOGGI POPOLARI

In Consiglio comunale abbiamo chiesto di investire di più sulle scuole e sugli alloggi popolari, perché i fondi stanziati, seppur aumentati negli ultimi anni, non sono ancora sufficienti a garantire efficientamento energetico e adeguamento sismico di TUTTE le scuole, né un numero di alloggi popolari sufficiente a soddisfare le oltre 50 domande pervenute.

 

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CONTRIBUTI STATALI E REGIONALI: QUANTE OCCASIONI PERSE!

In questi anni abbiamo visto numerosi contributi statali e regionali arrivare nei comuni vicini (per le scuole, le vie ciclabili, alloggi popolari, ecc.) e Bovolone rimanere a bocca asciutta spesso per non aver presentato nemmeno domanda.

contributi scuole 2018.png

Comuni beneficiari: Bovolone non aveva presentato domanda

Nella rendicontazione di bilancio presentata in Consiglio Comunale ovviamente non troviamo tali entrate. Invece fanno parte della rendicontazione anche quelle spese superflue alle quali ci siamo già opposti come quella per l’Ufficio Stampa, l’aumento di stipendio per Presidente del Consiglio, Sindaco ed Assessori, e asfaltamenti di strade bianche per i quali sono stati spesi soldi che sarebbero serviti per interventi più urgenti come scuole e alloggi popolari.

Questa rendicontazione certifica l’assenza di molti interventi necessari per il paese e l’incapacità di reperire le risorse necessarie.

Ne abbiamo avuto prova in questi mesi in cui leggendo le delibere di assegnazione di contributi regionali e statali in provincia di Verona Bovolone sia rimasta quasi sempre esclusa. Non ultimi i contributi statali per adeguamento sismico o ricostruzione di scuole legati alla legge di Bilancio 2017.

Se si fossero fatte le verifiche sulla scuola di Villafontana alcuni anni fa forse ora potremo avere già un progetto e magari un finanziamento.

L’ultimo considerevole contributo ottenuto dal comune riguarda la piastra polifunzionale: una richiesta fatta ancora nel 2010 per un’opera che deve ancora essere ultimata.

All’incapacità di reperire risorse esterne corrisponde un’altrettanta incapacità di sfruttare la possibilità di accesso al credito da parte del comune per finanziare le opere pubbliche necessarie e non più procrastinabili, come gli interventi di edilizia scolastica (compresa la nuova scuola di Villafontana) e di efficientamento energetico di tutti gli immobili comunali. Come non si può più rimandare l’aumento del numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica da mettere a disposizione alle oltre 50 famiglie di Bovolone, che da anni attendono e galleggiano per questo in condizioni di disagio economico e abitativo.

In definitiva si nota la mancanza di una figura che si dedichi a reperire le risorse interne ed esterne al comune lavorando sul bilancio per permettere questi ed altri interventi.

Manca infatti la figura dell’ Assessore al bilancio che è uno dei principali problemi organizzativi del comune.

Abbiamo visto infatti nelle scorse sedute di consiglio comunale durante le variazioni di bilancio come alcuni assessori non abbiano piena certezza delle risorse a disposizione nei loro capitoli di bilancio di competenza.

Non si capisce del resto perché a fronte dell’unificazione del settore Edilizia Privata ed Edilizia Pubblica in capo ad un unico responsabile dell’ ufficio tecnico si mantengano due assessorati distinti, mentre appunto manca un Assessorato importante come quello al Bilancio oltre alla figura obbligatoria per legge del vicesindaco.

Pur con tutto l’impegno personale, infatti, un consigliere delegato non può assolvere ad un impegno così importante che oltre a competenze richiede tempo, stante il continuo mutare delle normative e dei bandi Statali e regionali.

Sappiamo bene che tutto questo è dovuto ad accordi interni in seno all’amministrazione, che però vanno a discapito dell’efficienza dell’amministrazione stessa.

 

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PIANO DEGLI INTERVENTI EDILIZI: Priorità alla lotta al degrado!

Sapete quanto ci teniamo alla lotta al degrado e abbiamo già fatto segnalazioni e interrogazioni riguardo ad alcuni edifici in particolare stato di degrado in centro al paese. Abbiamo sollecitato l’amministrazione ad utilizzare tutti gli strumenti che la legge consente per contrastarlo.

Fra questi il “Credito edilizio”, cioè la possibilità di acquisire un diritto edificatorio, come conseguenza della demolizione di opere incongrue, dell’eliminazione degli elementi di degrado, di interventi di miglioramento della qualità urbana, paesaggistica, architettonica e ambientale.

Vanno inoltre introdotti opportuni incentivi per chi risolve situazioni di degrado e disincentivi per chi le mantiene in essere

 

 

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GESTIONE IMPIANTI RISCALDAMENTO SCUOLE ED EDIFICI COMUNALI (Consiglio Comunale del 28/4/18)

PUNTO 3: Affidamento del servizio energia alla società Camvo s.p.a.

Già in altri consigli comunali avevamo suggerito di affidare alla partecipata del Comune, il Camvo, la manutenzione e il controllo degli impianti comunali al fine di ottenere efficienza energetica senza dover ricorrere a gestioni in appalto coi relativi costi di procedura. Inoltre visti gli annosi problemi delle regolazioni delle temperature nelle scuole di cui abbiamo parlato spesso anche in consiglio comunale,  speriamo che con questo sistema di controllo e gestione si abbia sempre il giusto comfort nei vari edifici.

Pur dovendo fidarci dell’allegato 6 ovvero del confronto tra i due quadri economici del risparmio effettivo che ne risulterà, il ns voto è FAVOREVOLE in quanto condividiamo la scelta tecnica della gestione tramite Camvo e dell’efficienza energetica che ne può derivare.

 

 

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ALTRI PROFUGHI A BOVOLONE GRAZIE A GOVERNO, SINDACO E LEGA

La Prefettura ha assegnato altri 7 posti per richiedenti asilo a Bovolone e altri 8 sono in attesa di approvazione. Si vanno ad aggiungere ai 70 richiedenti asilo già presenti sul territorio comunale.
La Prefettura, come previsto, sta inviando i nuovi profughi in quei comuni che hanno rifiutato di gestire direttamente i richiedenti asilo sul proprio territorio nel limite massimo di 3 ogni 1000 abitanti, non aderendo al cosiddetto Sprar.
Fra questi c’è anche Bovolone dove la maggioranza, con l’appoggio della Lega, ha rifiutato di aderire allo Sprar lasciando così carta bianca alla Prefettura e alle cooperative e non ponendo alcun limite al numero di arrivi. In questo modo Bovolone ora ha un numero di richiedenti asilo quasi doppio rispetto a quello che avrebbe avuto con la gestione diretta.
Ci spiace dover ammettere che avevamo ragione nel consigliare ancora un anno e mezzo fa l’adesione allo Sprar che avrebbe comportato minori disagi per la cittadinanza.

Se il Governo non riesce ad interrompere gli arrivi, la gestione diretta permette di creare gruppi meno numerosi, di controllare i locali, di impegnarli in attività a favore dei cittadini e di controllare al centesimo che le coop spendano i soldi per i servizi previsti.
Un’altra grave responsabilità del Sindaco e della Lega è quella di aver rifiutato di impiegare i richiedenti asilo in lavori socialmente utili gratuiti, lasciandoli a bighellonare tutto il giorno per il paese.
Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità, in primis i richiedenti asilo: condanniamo infatti l’occupazione della strada da parte loro, auspicando che questi comportamenti vengano sanzionati come previsto dalla legge.

Ci auguriamo infine che il Comune prenda in mano la situazione ottenendo così, come previsto dalla legge, la chiusura del Cas di S. Pierino, il blocco di nuovi arrivi e  la riduzione dei posti per richiedenti di almeno 32 unità.

clausola-salvaguardia

Cosa dice la Legge



Vedasi il nostro precedente comunicato https://bovolone5stelle.com/2017/05/18/il-sindaco-favorisce-il-business-dellaccoglienza/

Bovolone, 8/5/18

Manuel Brusco, Consigliere Regionale M5S

Enrico Scipolo, Capogruppo M5S in Comune a Bovolone

Lorenza Montagnoli, Consigliere comunale M5S

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