Obbligo non è sinonimo di “opportuno”

Come dichiarato ci siamo recati a Sorgà per ascoltare il consiglio comunale, in particolare il punto 10 che prevedeva limiti e obblighi per chi volesse detenere animali d’affezione.

Le proteste scaturite e i richiami “dall’alto” hanno fatto tornare sui suoi passi il Sig. Sindaco Bazzani, che oltre a numerose modifiche apportate grazie alle associazioni animaliste, ha introdotto l’opportunità e non più l’obbligatorietà a un numero massimo di animali, senza il parere favorevole da parte del sindaco per la loro detenzione.

Questo è stato un grosso risultalto, le parole sono importanti e vincolanti se approvate in un regolamento ufficiale.

Vi riportiamo l’articolo pubblicato ieri sull’Arena:

SORGÀ. Il sottosegretario Francesca Martini pensa di aver dissuaso il primo cittadino ma non è così.
Il deputato: «Contenta che il sindaco si sia ravveduto sulle norme» Bazzani: «Nessun ripensamento, sarà il Consiglio a decidere»

Cani e gatti «limitati», interviene il ministero

Il nuovo regolamento sul numero e la taglia dei cani che si possono tenere in casa, ha mosso ieri persino il ministero della Salute, che è intervenuto sulla vicenda. Il sottosegretario Francesca Martini, infatti, dopo aver letto l’articolo su «L’Arena» ha dichiarato: «Il regolamento prevede che la detenzione sia subordinata al possesso di una autorizzazione da parte del sindaco. Tutto ciò in palese contrasto con l’articolo 10 della delibera della giunta del Veneto 272 del 6 febbraio 2007 che invece ravvisa solo l’opportunità, per ragioni sanitarie e di sicurezza pubblica, di un parere favorevole del sindaco nel caso della detenzione di un numero di cani superiori a 5 e di gatti superiore a 10». Dopo di che, il sottosegretario Martini, forse rassicurata da qualcuno in municipio a Sorgà, se non dallo stesso sindaco, si è spinta ad esprimere «soddisfazione per il ravvedimento del sindaco di sospendere il provvedimento. Comprendo che il suo obiettivo non aveva carattere vessatorio, ma sottolineo la necessità di un’armonizzazione delle norme in materia di tutela degli animali nel rispetto del principio di responsabilità pubblica e del privato cittadino».

Ma il sindaco Giambattista Bazzani non ha mai parlato di «ravvidementi». Il primo cittadino, anzi, prima di entrare in Consiglio ha dichiarato: «Avrei preferito parlare direttamente col sottosegretario, invece che con un suo collaboratore il quale mi ha invitato ad essere meno puntuale nelle limitazioni ma più generico. Prendo atto dell’invito, ma il regolamento sarà posto in discussione e sarà il Consiglio, organo sovrano, a decidere se e come approvarlo, e quali modifiche apportarvi. Siamo pronti ad accogliere anche le osservazioni chieste dalla Lega anti vivisezione». Intanto la vicenda ha assunto una dimensione mediatica nazionale. «Ho ricevuto telefonate da organi di stampa nazionali che volevano sapere cosa stava accadendo nel nostro piccolo Comune».

Per la cronaca, solo Shanghai, insieme a Sorgà, ha deciso di adottare una norma simile a questa, per arginare il crescente numero di animali in casa nella megalopoli da 20 milioni di abitanti. Il paese della Bassa conta solo 3.172 abitanti e, il regolamento, è quindi di larghe vedute se si considera che ammette di tenere «ben» due animali in casa. Martini intanto prosegue: «Molto importante è che i sindaci ricordino le loro competenze sul benessere degli animali e sulla lotta al randagismo in collaborazione con il servizio veterinario pubblico. E dell’importanza di diffondere la corretta informazione ai cittadini come l’obbligo di microchippare i propri cani, l’istituzione, anche in associazione con più comuni, di corsi formativi per proprietari di cani per il patentino, l’obbligo di dotare la polizia municipale di lettore microchip e di formarla affinché sia in grado di far rispettare le norme in materia di civile convivenza e rispetto degli animali». Lino Fontana

 


Guardate il video e capirete le dinamiche intervenute…siamo comunque soddisfatti del fatto che le nostre preoccupazioni siano state recepite.
Ciò che ci lascia perplessi è il fatto che se nessuno avesse lanciato l’allarme probabilmente sarebbe stato approvato un regolamento che riteniamo seriamente limitante e pericoloso.

Alla prossima🙂

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