BOVOLONE vs CA’ DEL BUE

Sono di pochi giorni fa le dichiarazioni dell’assessore regionale Massimo Giorgetti, che segnala la drastica riduzione nella produzione di rifiuti indifferenziati e pone il problema di quali rifiuti saranno bruciati da cà del bue, dichiarazioni che si aggiungono a quelle fatte dal’assessore all’Ambiente Maurizio Conte, che la settimana scorsa aveva reso noto che gli inceneritori veneti sono inutilizzati proprio per mancanza di rifiuto indefferenziato da bruciare.
Ricordiamo che in Veneto, regione che si mostra virtuosa per la differenziazione dei rifiuti, ha all’attivo già 3 inceneritori: Fusina(Ve), Padova, e Schio….tutti e 3, a fronte di una capacità di bruciare quasi 1000 tonnellate giornaliere, nel 2010 hanno usato nemmeno 2/3 della loro capacità…questo significa che sono impianti sottoutilizzati e che non c’è bisogno di Cà del Bue.
Infatti secondo il Rapporto Arpav il Veneto ha raggiunto nel 2010 il 58,3% di raccolta differenziata, ovvero sono state raccolte in modo differenziato 1.404 mila t di rifiuti, con un aumento di 2,0 punti percentuali rispetto al 2009.
Il raggiungimento di questa percentuale consente al Veneto di superare, oramai da quattro anni, l’obiettivo del 50% stabilito dal Piano Regionale Rifiuti Urbani, collocandosi ai primi posti tra le regioni italiane per la percentuale di raccolta differenziata, e di avvicinarsi al 60%.

Una domanda primaria da porci è : ci serve? ma sopprattutto, a CHI serve?
Da circa 1 anno Bovolone ha iniziato un percorso virtuoso, quello della raccolta porta a porta. Questo ha portato a differenziare un’altissima percentuale di rifiuto della nostra cittadinanza ….questo è un dato importante e degno di attenzione, significa che i bovolonesi stanno dimostrando che differenziare si deve e si può.

Vogliamo che questo impegno sia ripagato? Oppure vogliamo che questo “sforzo” a fin di bene dei cittadini sia inutile? D’altra parte inutile lo diventa se ad alimentare cà del bue non saranno i nostri rifiuti ma rifiuti importati da chissà dove….rifiuti che potranno risultare anche di non certa provenienza.
Inoltre a ben poco serve essere virtuosi, iniziare percorsi di impegno ambientale se poi verranno importati rifiuti di chi non si interessa (detto chieramente “se ne frega!!!”) della salute del nostro terrirorio!!!
Per questo spero che la posizione del Comune di Bovolone possa proseguire e dare il suo contributo a questa lotta che ormai vede molti comuni della provincia di Verona uniti in questa battaglia comune.

Su questo fronte abbiamo lavorato per elaborare proposte concrete, che verranno  proposte all’amministrazione sotto forma di mozioni; in particolare  saranno protocollati vari progetti  utili alla riduzione dei rifiuti in tema di eco-feste, pannolini lavabili e riduzione degli imballaggi.

Leggi il RAPPORTO ARPAV Veneto

CONSIGLIO COMUNALE APERTO parte 1

CONSIGLIO COMUNALE APERTO parte 2

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