RISPOSTA “EX FAZIONI”

Dopo la nostra interrogazione riguardante il sito denominato “ex Fazioni” qualcosa comincia a muoversi. Questa delibera di Giunta Fazioni 22-11-2011 è un piccolo passo verso una risoluzione del problema che da troppo tempo nessuno ha il coraggio e la voglia di risolvere.

Qui di seguito la risposta alla nostra interrogazione:

-la ditta Fazioni, quando ancora operativa, aveva regolarizzato la propria posizione circa la prestazione delle garanzie finanziarie nei confronti della Provincia di Verona, con polizza fideiussoria della società di Assicurazioni Fondiaria Sai Spa, a garanzia delle operazioni di gestione dei rifiuti. A seguito dell’incendio del 2003, la Provincia richiese escussione delle stesse, aventi importo pari a euro 95.264,00, non avendo la ditta responsabile provveduto alla gestione dei rifiuti combusti. Successivamente, le stesse sono state trasferite al Comune di Bovolone, in qualità di soggetto sostituitosi al responsabile inadempiente. La somma suddetta è stata completamente spesa dal Comune e regolarmente rendicontata alla Provincia. La stessa, tuttavia, ha deciso di erogare al Comune solo una parte dell’importo (quasi il 70%), vincolando il pagamento della rimanente “quando sarà fornita prova del concreto avvio delle operazioni di rimozione.

-il Comune ha sempre tenuto controllato lo stato delle acque sotterranee in corrispondenza del sito e all’esterno dello stesso, fin da quando la ditta Fazioni responsabile dell’inquinamento è rimasta inadempiente. Attualmente, tramite incarico a studio specializzato e progetto operativo approvato in sede di Conferenza dei Servizi alla presenza di ARPAV e Provincia, la falda è monitorata tramite rete piezometrica e 4 misurazioni freatiche/anno associate a 2 prelievi per l’analisi chimico-qualitativa. Gli ultimi risultati a disposizione rilevano uno stato ambientale della falda migliorato rispetto al passato, con superamenti normativi di parametri (manganese, arsenico, selenio, solfati)imparte naturalmente abbondanti con la tipologia di sottosuolo argilloso e comunque non direttamente collegabili con gli episodi di incendio.

-il liquido percolato è stato fatto analizzare nel 2010, secondo uno specifico protocollo condiviso con ARPAV. I parametri ricercati non presentano caratteristiche di pericolosità e pertanto, il liquido è classificabile come non pericoloso. Sul sito, al momento della messa in sicurezza dei rifiuti, non è stata prevista una rete di raccolta. Nonostante questo in fase di asportazione dei rifiuti, qualora si riscontrassero accumuli di liquido, si provvederà a smaltirlo come rifiuto non pericoloso.

risposta ex Fazioni

Molti dubbi ci restano dopo questa risposta, comunque noi continueremo con la nostra azione di studio sulla questione “ex Fazioni”, inoltre spingeremo perchè si risolva al più presto.

To Be Continue…

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