RISPOSTA “PATTO DEI SINDACI”

Verbale del Consiglio n. 11 del 7-2-2012 Comune di Bovolone

L’Assessore all’Ecologia, Arch. Claudio Casagrande, avuta la parola, fa presente che l’Amministrazione ha gli stessi interessi espressi dal Consigliere Bertolini sulle tematiche enunciate e crede fermamente nell’Associazione del Patto dei Sindaci. A tal proposito ricorda di aver partecipato ad un recente incontro, organizzato dalla Provincia di Verona sull’argomento alla presenza di deputati europei. Ricorda che la Provincia di Verona ha avuto una massiccia adesione di Comuni, risultato come 1^ Provincia del Veneto davanti a Venezia e Padova e questo perché i Sindaci del territorio sono fermamente convinti dell’importanza del Patto.

Ricorda quindi, che il Patto d’Azione non è un’iniziativa recente e che nella Provincia di Verona soltanto tre Comuni (Verona, Affi e Castelnuovo del Garda) lo hanno predisposto. Prosegue il suo intervento evidenziando quanto riportato nell’allegato sub “B” al presente provvedimento.

L’Assessore Casagrande procede ricordando l’importanza del PAT quale strumento generale, fondamentale per il territorio e per incentivare la popolazione a questo tipo di interventi energetici. Fa presente, inoltre, che è più facile parlare di inquinamento che porre in essere misure idonee allo scopo. Ritiene che l’Amministrazione debba iniziare a prendere in considerazione un progetto di interventi da realizzare. Ciò anche per il futuro.

Ricorda che l’Amministrazione in questo periodo ha attivato il monitoraggio degli edifici pubblici; ha programmato lo studio per la sostituzione di tutti i corpi illuminanti e l’istallazione di pannelli fotovoltaici su edifici pubblici; ha previsto un progetto di energia per bio-masse con il recupero e la possibilità di insediare il teleriscaldamento negli edifici. Ribadisce che è necessario intraprendere tali azioni così come, attraverso lo strumento urbanistico, incentivare il recupero degli edifici esistenti con il contenimento energetico, minor inquinamento acustico e luminoso, come previsto dalla normativa vigente per i nuovi edifici. Preannuncia che il Comune si doterà di apposite strumentazioni che serviranno al monitoraggio degli edifici esistenti, su richiesta dei singoli cittadini verranno effettuati controlli e ci sarà la possibilità per gli stessi di ottenere agevolazioni per gli interventi sopracitati che mirano appunto ad un recupero sotto l’aspetto urbanistico ed architettonico del territorio.

L’Assessore Casagrande procede illustrando quindi altre iniziative quali:

  • il trasporto attraverso la metropolitana leggera di superficie Legnago/Verona presentato da F.S. che a breve dovrebbe entrare in funzione. Ricorda che tale tratto è stato individuato come principale e che nel 2012 dovrebbero quindi partire i lavori dei sottopassi necessari per la realizzazione dell’infrastruttura. Rileva come la futura metropolitana sia un’alternativa al percorso dei mezzi su strada che offrirà la possibilità di un collegamento molto veloce tra due distanze;
  • gli interventi in agricoltura e nell’industria con la catalizzazione dei motori, le rivelazioni ed i monitoraggi, ecc….

Fa presente che l’Amministrazione farà tutto il possibile per realizzare il progetto entro breve tempo. Lo stesso verrà poi presentato alla cittadinanza attraverso incontri. Ricorda nuovamente che è necessario partire con il PAT per quanto già detto precedentemente. Crede poco alle parole della minoranza quando chiede una maggiore collaborazione e ancor meno quando dice di voler parlare di cose serie. Ricorda che ci sono temi che richiedono tempi più lunghi per essere affrontati. Spera di arrivarci auspicando un credibile apporto collaborativo della minoranza.

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3 risposte a RISPOSTA “PATTO DEI SINDACI”

  1. claudio ha detto:

    Per il momento, da quello che si è visto, rimangono solo bei propositi e belle parole. Ma in questo momento è giusto dare tempo, sperando.

    Volendo essere più critici desta perplessità la frase “. . . è più facile parlare di inquinamento che porre in essere misure idonee allo scopo. Ritiene che l’Amministrazione debba iniziare a prendere in considerazione un progetto di interventi da realizzare. Ciò anche per il futuro”.

    Certo l’adozione di misure idonee e la predisposizione di un progetto per il futuro presuppongono una visione corretta, chiara e coerente sui temi della tutela ambientale, campo in cui l’Amministrazione pare navigare piuttosto “a vista”, e la volontà-capacità di scelte coraggiose.

    Come soddisfare infatti l’esigenza di abbattere le emissioni inquinanti prevedendo la costruzione di impianti di bio-masse (ancora?, anche qui? Ma si sa di cosa si sta parlando? . . . facciamola finita con queste assurdità) e augurandosi che Bovolone venga attraversata da un’autostrada a 4 corsie (la Mediana) e lambita da altra struttura analoga (la Nogara Mare)?

    Stando così le cose si capisce perché risulti più facile parlare che fare.

  2. Enrico ha detto:

    bisognerà ricordare all’assessore che aderire al patto dei sindaci significa, principalmente, ridurre del 20% le emissioni di CO2 nell’aria entro il 2020. Quindi ok monitorare gli edifici e le caldaie, fare il PAT, ma bisogna fare di piu’ contro il traffico…piste ciclabili??

  3. Manuel ha detto:

    Sicuramente bisogna lasciare lavorare questa Amministrazione nel suo intento di riuscire ad abbassare le emissioni e rendere la città più vivibile, in bodo da rispettare ciò dettato dal Patto dei Sindaci.. Però L’Ass. Casagrande, dall’alto della sua competenza, spero che sappia che entro il 2012 il progetto della metropolitana leggera non partirà poichè non risulta più in nessun piano delle opere per il futuro, ne della Provincia, ne della Regione. Quindi parlare di quella questione è semplicemente aria fritta, anche se la metropolitana sarebbe una cosa utile per far si di incentivare i Bovolonesi a lasciare a casa l’automobile (la centralina ARPAV di Bovolone rileva valori di sforamento di PM10 tra le più alte della Regione ogni giorno) e a non pensare al treno solo come un mezzo con cui andare in ferie. poi c’e il problema di adeguare tutti gli edifici a standard poco inquinanti, anche quelli industriali i quali incidono notevolmente sul totale delle emissioni. Sul nostro territorio siamo tra l’altro, fortunati avendo delle aziende molto importanti che si occupano di energie rinnovabili, perchè non trovare delle convenzioni con loro e adeguare gli edifici a quei criteri che farebbero rientrare Bovolone all’interno del Patto dei Sindaci?

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