Dove vorresti/avresti voluto il Mercato?

Ovviamente ognuno avrà motivi validi per il dove. Motivi di tipo economico-commerciale, politico-elettorale, utilitaristico, storico, nostalgico, architettonico-estetico, tradizionalistico, di comodità, di sicurezza, di viabilità oppure semplicemente per comodità e consuetudine.Tutti motivi più o meno leciti e legittimi, anche se non tutti allo stesso modo nobili, specie se e quando addotti in maniera pretestuosa.

Allora di fronte a questioni di tale portata, e possibilmente per tutto ciò che riguarda la comunità, occorrerebbe un cambio di paradigma e di metodo.

Innanzi tutto la questione dovrebbe/avrebbe dovuto essere discussa PUBBLICAMENTE, rendendo i cittadini INFORMATI, CONSAPEVOLI, PARTECIPI, cercando CONDIVISIONE. Questo non solo a parole, come da propaganda elettorale, contrabbandando concetti che poco o nulla si conoscono, perché al di fuori della propria sensibilità culturale.

Dopodiché REFERENDUM (vero e non una psuedo-ciofeca come quella vista . . . a proposito: chi ha raccolto, elaborato, validato e pubblicato i dati e l’esito?), REFERENDUM SENZA QUORUM (chi si interessa vota e decide, gli altri “si attaccano”).

Il popolo è sovrano. Il sindaco e gli amministratori sono dipendenti pagati dal popolo per fare la volontà del popolo e non per imporre soluzioni personali o quasi, che prima o poi si rivelano per quello che sono, perché sostenute da favoritismi, voti di scambio e compromessi elettorali, che fanno parte di una politica della quale non se ne può più.

VIA; TUTTI!!!!

P.S. Questa MOZIONE fu protocollata il 17 maggio 2010 dal gruppo consigliare PDL, in minoranza durante il breve periodo di amministrazione Fagnani. Un chiaro esempio di idee chiare.

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7 risposte a Dove vorresti/avresti voluto il Mercato?

  1. bovolone5stelle ha detto:

    BOVOLONE. Confcommercio: nessuno ci ha consultato, sono in ballo centinaia di aziende. Martedì assemblea pubblica
    Il mercato torna nel piazzale
    Coro di no dai commercianti
    A due anni dal trasferimento gli ambulanti riportati in periferia Il Comune: «Attiveremo la navetta per raggiungere piazzale Moro»

    I banchi del mercato del martedì in una foto invernale del 2011, quando già erano in centro
    Il mercato ambulante del martedì tornerà a fine a settembre, dopo neanche due anni dal trasferimento in centro, in piazzale Aldo Moro. La notizia circolava da giorni, la conferma è arrivata per lettera consegnata a mano martedì con quest´oggetto: «Ricollocazione del mercato in piazzale A. Moro. Convocazione per l´assegnazione del posteggio». La lettera ha avuto l´effetto di un sasso nello stagno, rinfocolando polemiche mai del tutto sopite su tutti i pro e i contro del mercato in piazza.
    Gli ambulanti sono convocati martedì 19 luglio alle 8,25 nel palazzo Corte Salvi in piazza Costituzione per effettuare la scelta del nuovo posteggio nel piazzale, una collocazione completamente diversa rispetto a quella lasciata nel gennaio del 2011. A partire da mercoledì 13 giugno sarà possibile scaricare la la planimetria definitiva del mercato dal http://www.bovolone.net.
    I primi a scendere sul piede di guerra sono stati gli ambulanti della Confcommercio che denunciano: «Il sindaco non ci ha coinvolti nel nuovo piano delle aree pubbliche, la riunione è tardiva», scrivono riferendosi a una contestata riunione tra amministrazione e ambulanti che si è tenuta il 1° giugno. E si parla di decisione presa «senza aver preventivamente ascoltato le categorie e nonostante un sondaggio condotto tra i commercianti, in sede fissa e su aree pubbliche, avesse chiaramente evidenziato la volontà della maggioranza degli operatori commerciali, sia in sede fissa che su aree pubbliche, di restare in centro».
    Alle accuse risponde l´assessore Tiziano Vicentini, delegato dal sindaco Emilietto Mirandola a seguire la questione «La riunione del 1° giugno è la prima; ne seguirà una seconda e finale l´11 giugno».
    «Non è questo il modo di fare», rincara la dose Mirco Bresciani, presidente provinciale della Fiva-Confcommercio. «Sono in ballo gli interessi di oltre un centinaio di aziende, e la maggior parte delle stesse imprese commerciali in sede fissa vorrebbe che il mercato restasse in centro per garantire più vitalità e indotto economico».
    Martedì, dopo la notifica della lettera, è apparso un volantino dal titolo esplicito «No allo spostamento del mercato». Vi si legge: «Questa scelta è avvenuta senza tenere in alcun conto i pareri degli operatori sia in sede fissa che del mercato, che hanno più volte ribadito la volontà di confermare il mercato nella nuova sede che rappresenta una delle poche possibilità di rivitalizzazione economica e sociale del centro storico».
    Va ricordato che in ottobre 2011 i no al mercato in centro furono il doppio dei sì. Fu l´esito di un sondaggio voluto dall´amministrazione Mirandola a sei mesi dalla elezione. Vennero distribuite cinquemila schede in allegato a un periodico locale; quelle raccolte furono 1.500. Allora la Giunta si riservò di decidere; ora la decisione è arrivata. La scelta viene motivata dalla Giunta sulla base dei problemi di viabilità e soprattutto sicurezza per le difficoltà di passaggio dei mezzi di soccorso. Tutti problemi superabili, secondo chi si oppone al progetto, se solo ci fosse la volontà politica. La Giunta intende proporre di mettere a disposizione plateatico per qualche banco in centro durante le manifestazioni, e per gli anziani si pensa a un minibus navetta dal centro a piazzale Aldo Moro. Se ne parlerà nei prossimi mesi. Paolo Bisssoli, presidente provinciale Anva-Confcommercio, ricostruisce così la vicenda: «Subito dopo il trasferimento del mercato in centro, il sindaco che lo ha voluto è caduto. Da allora il mercato è stato abbandonato a se stesso, non sono stati fatti i controlli e gli aggiustamenti necessari e ora si invocano la viabilità e la sicurezza per portarlo via» .
    Per dire no al trasferimento è convocata un´assemblea per martedì 12 giugno alle 20,30 in biblioteca civica, Sindaco e assessore competente sono invitati a partecipare.

  2. claudio ha detto:

    Solito metodo: se la fanno (spesso male) e se la dicono sempre più o meno nascosto, tra di loro, dicendo poco o niente ai cittadini, nel sottobosco del sottobanco del solito marciume politico.

  3. samantha ha detto:

    Buongiorno,mi chiamo samantha e riguardo questo discorso,nonostante nessuno sia stato preso in cosiderazione per decidere il dove fare il mercato,a me piace molto in piazza,intanto sono molto più larghi e la scelta dei prodotti è più grande e poi,è più definito e i banchi sono più grandi e la scelta è migliore,a me piace così e,secondo me,a chi NON piace in piazza,va da un altra parte,se il mercato restasse in piazza,NON sarebbe male.

  4. claudio ha detto:

    Ho capito Samantha, ma qualcuno allora potrebbe dire altrettanto lecitamente che a chi non piace in piazzale Aldo Moro va da un’altra parte. Come detto nel post ognuno può avere i “suoi” motivi.
    Quando però una scelta riguarda la collettività deve essere prima discussa pubblicamente e poi fatta adottando metodi partecipativi di democrazia diretta.

  5. claudio ha detto:

    “Non so se i politici non vogliono, non possono e non sanno cambiare. Ma mi paiono tre motivi sufficienti per mandarli tutti a casa”.

    Marco Travaglio

  6. claudio ha detto:

    Non c’è niente da fare. Non capiscono, non vogliono capire, non possono capire . . . e ci prendono per il c..o.
    Adesso, così si intende dall’articolo sull’Arena di oggi, la questione mercato diventa un affare privato tra amministrazione, commercianti e ambulanti.
    “. . . La questione rimane aperta; nei prossimi giorni ci saranno ulteriori incontri ristretti ai quali i rappresentanti delle associazioni di categoria andranno convinti di poter far cambiare idea a sindaco e assessori . . .”.
    Incontri ristretti. . . capito?
    Ma di incontri pubblici, aperti a tutti i cittadini, promossi dagli amministratori, non se ne fanno. E se se ne fanno, avvengono solo dopo che le decisioni sono già state prese.
    Promemoria per tutti gli elettori: “vogliamo fare della partecipazione del cittadino e della condivizsione delle scelte amministrative il punto più importante della nostra azione di governo. Vogliamo favorire il coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica”.

    Si . . . ‘sto paio di ciufoli

  7. zampieri simone ha detto:

    ciao a tutti sono zampieri simone io ho il banco volevo solo dire una cosa cosa ma noi vogliamo il bene del paese o cerchiamo solo le proprie migliorie personali.questo vuol dire ma il mercato da tanto fastidio in centro un giorno alla settimana ?

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