BOVOLONE ATTIVA E’ IN VENDITA?

Della vendita di Bovolone Attiva  si vociferava già da qualche anno, dalla precedente Amministrazione e da l’inizio di questa.

Ora si è trovato il pretesto (o meglio, si era trovato).

A pochi giorni dal referendum la coppia Berlusconi-Tremonti aveva introdotto una norma che faceva rientrare dalla finestra l’obbligo da parte dei Comuni di privatizzare la gestione dei servizi pubblici tra i quali i rifiuti e il trasporto pubblico locale.Quindi il governo Monti, con il voto favorevole di PDL e PD aveva successivamente accelerato i tempi della privatizzazione fissando la scadenza al 31.12.2012.

Quale migliore assist per il Sindaco Mirandola?

Mal celando profondo rammarico (almeno così a noi  era parso) si dichiarava pertanto “costretto” a (s)vendere, prima che fosse troppo tardi per poterne almeno ricavare profitto dal lato economico.

Ora la Consulta (finalmente e per fortuna) ha cassato la norma e quanti l’hanno sostenuta, contro il volere del “popolo sovrano”.

Di fronte a questa sentenza da oggi più nessuna Amministrazione locale di qualsivoglia colore politico potrà trincerarsi dietro l’obbligo di smantellare i servizi pubblici ma dovrà assumersi tutta la responsabilità politica delle proprie scelte.

In occasione dei recenti incontri pubblici contradali, Emilietto si è detto “alla finestra”, in attesa degli eventi, in un momento di incertezza ed evoluzione legislativa, senza peraltro mai dichiarasi chiaramente a difesa del nostro ente. Negli ultimi giorni il DL “spending review” ha cancellato l’automatismo per la vendita delle società in-house degli enti locali. Il meccanismo automatico per la privatizzazione o messa in liquidazione delle società sarà sostituito da una procedura, piuttosto contorta, che consente una verifica sul ruolo e le attività di queste aziende pubbliche.

L’Amministrazione si trova ora quindi a dover dimostrare di volersi impegnare e battere per difendere Bovolone Attiva, anziché trovare un pretesto per liberarsene.

Vogliamo sperare che l’imminente modifica dello statuto al fine di modificare la composizione del Consiglio di Amministrazione della stessa, sia segno della prima ipotesi. Perché cedere B.A., nostro fiore all’occhiello,  sarebbe un clamoroso autogol, visti i recenti riconoscimenti ottenuti dal Comune di Bovolone, quale “Comune Riciclone” e considerate le intenzioni manifestate pubblicamente dall’Assessore all’Ambiente Casagrande in tema di gestione dei rifiuti, con l’avvio del progetto, a noi molto caro, “RIFIUTI ZERO” e del rinnovato dichiarato impegno contro Ca’ del Bue.

Vogliamo però solo sperare che l’Assessore, tra i vari step del piano, non sia dell’idea di considerare opportuno effettuare la raccolta differenziata nella maniera  osservata e documentata qui sotto.

SONO APERTE LE SCOMMESSE SU DI CHI POSSA ESSERE QUESTO SACCHETTO DI RIFIUTI MAL DIFFERENZIATI.

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Una risposta a BOVOLONE ATTIVA E’ IN VENDITA?

  1. claudio ha detto:

    Un sacchetto così l’ho visto in via Manzoni, forse è proprio quello. Non dico presso quale numero civico ma dico che lì ne ho visti anche di mooooooooolto peggio.
    Ajò.

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