INCONTRARE E CONOSCERE I CANDIDATI

M5S tour candidati febbraio DATE e ORARI

In questi giorni di campagna elettorale i politici di professione fanno a gara a chi la spara più grossa. Se guardiamo la TV tutto sembra girare attorno a pochi “leader” fregandosene che la nostra Costituzione prevede un Governo Parlamentare. Noi non abbiamo “leader”, Beppe Grillo per noi potrebbe essere considerato un “capo scout” al massimo, saremo noi  e solo noi con le nostre teste che andremo a scegliere le idee buone o bocciare le idee cattive.

I Candidati del MoVimento 5 Stelle si stanno facendo in quattro per poter essere in mezzo alle persone comuni e saranno presenti il 12 febbraio a Bovolone nel centro contradale Caltrane Canton per discutere con chiunque ne abbia ancora voglia, presenteranno le loro idee che proporranno in Parlamento ma ascolteranno anche le vostre proposte. Una serata all’insegna di una nuova politica che abbatte le barriere che separano le istituzioni dai Cittaddini.

nb. E’ SEVERAMENTE VIETATO MANCARE AL COMIZIO DI BEPPE GRILLO IL 9 FEBBRAIO ALLE ORE 21:00 IN PIAZZA BRA’ DI VERONA (chi non viene dorme fuori dalla tenda).

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14 risposte a INCONTRARE E CONOSCERE I CANDIDATI

  1. Fagnani Riccardo ha detto:

    Beh, Beppe Grillo “capo scout” dopo tutto quello che sta facendo: mi stupisco che nessuno le dica nulla. Se veramente tutti parlano e ragionano per se ci sarà almeno qualcuno a Bovolone che pensa che M5S non è stato regalato dalla Pro Loco… Se non ci fosse Grillo magari sarebbe stato difficile far vedere quando si è bravi ai Consigli Comunali via web, a promuovere battaglie di nulla importanza o addirittura nocive per l’economia e il lavoro del nostro paese. Quando diventerà sindaco per creare il paradiso a Bovolone, vediamo cosa dirà ai disoccupati in fila alla porta. Saluti

  2. Fagnani Riccardo ha detto:

    Tutto qui? Probabilmente non sono abbastanza intelligente da capire questo commento anonimo… mi scuso.

    • Enrico Scipolo ha detto:

      Perchè non viene anche lei stasera al nostro incontro, così potrà chiarire eventuali dubbi e fare domande di persona. Con tutto il rispetto, non si è capito il suo commento.

  3. Fagnani Riccardo ha detto:

    Con tutto il rispetto. Chi vuol non capire non capisce, e anche sfidare è tipico di chi semplicemente non vuole rispondere o dialogare. Potrei rivoltare la frittata dicendo che qui si ha paura di commentare pubblicamente, perché le opinioni possono essere lette sul web da più persone che non quelle che partecipano agli incontri. Cmq ok, i blog (ci sono solo i blogger free di dire quello che vogliono, eh?) servono solo ad autoincensarsi, a fare propaganda e a non rispondere alle critiche, anche ironiche e dure, magari sbagliate ma esterne (quelle interne non ci sono… o spero vengano almeno esposte durante gli incontri… in camera caritatis…). Voi dimostrate che la democrazia su internet non è diversa da quella sui giornali e in tv. Mi va bene così, non disturbo più: non è poi così interessante criticare chi non ha bisogno di critiche. Saluti

    • claudio ha detto:

      Gentile Riccardo: ma anonimo a chi? Mi sono firmato (Claudio). Non basta? Claudio Antonioli, 04.07.1965, Isola Rizza. Faccio Parte del gruppo M5S di Bovolone dall’epoca delle ultime amministrative (ero in lista). Chi ci segue e chi segue il blog credo mi conosca. Nell’ultimo anno ho scritto la maggior parte dei post. Sono spesso ai banchetti. Non sono certo io a nascondermi nel web (che tra l’altro nemmeno so tanto usare). Mi permetta la domanda: ma da quale pianeta giunge oggi fino a noi? Sinceramente anch’io faccio fatica a seguire la sua sintassi, i suoi percorsi logici, il filo del suo discorso; non capisco dove voglia arrivare. In altre parole non capisco una mazza di quello che scrive (sicuramente è un mio limite).
      Quello che sono riuscito a sentire, almeno mi pare, è un insano livore nei nostri confronti e sinceramente non ne capisco il motivo. L’ultimo video postato da Gianni, su mia segnalazione, voleva essere un tentativo di risposta alle sue provocazioni, ma evidentemente non ci siamo capiti. Ad ogni buon conto cerchi di stare sereno.
      Claudio Antonioli

    • Enrico Scipolo ha detto:

      Le assicuro, con molta tranquillità e con tono molto pacato, che non era una sfida ma un vero invito. A volte chiarirsi e parlare vale molto di più di alcune righe scritte. Le critiche sono ben accette se circoscritte ad un argomento definito , mentre lei ha sparato a zero su tutto il nostro operato (troppo facile)
      Premessa: ho fatto il capo scout per più di dieci anni.
      Risposte:
      1.Il capo scout è un accompagnatore, vuole che i propri esploratori imparino da soli, facendo le cose, arrangiandosi e dandosi da fare, non impone, non ordina nulla.
      Forse il paragone di Grillo “capo scout” è un po’ forte, ma il senso è che anche lui non ci impone le cose dall’alto e ci lascia lavorare sul territorio.
      Non è un leader, non è un guru, ha lanciato una idea e la porta avanti con tenacia. Milioni di persone la portano avanti, per cercare di cambiare il paese, ma come sempre si vede solo quello che si vuole vedere.

      2.Il Movimento è fatto di persone normali, di cittadini che si trovano in gruppi/comunità, che lavorano con spirito di servizio, che vogliono il rispetto dell’ambiente, che credono in un mondo migliore, condividono idee e progetti.
      Servizio, comunità, ambiente , scelte politiche sono aspetti che si respirano anche nel mondo scout.

      3.Il post scritto sopra vuole invitare la gente ad uscire di casa e ad informarsi, perché purtroppo la Tv ci da una visione non completa e deviata delle cose. Sta nascendo un nuovo modo di fare politica e lo vogliamo far sapere incontrando la gente di persona e confrontandosi con loro perché siamo come loro: cittadini impegnati stanchi di delegare sempre altri. Siamo una comunità di persone che pensano ad uno stato che difenda i cittadini, li aiuti e li sostenga, che condivida con loro le scelte per il futuro. Vogliamo uno stato che rispetti l’ambiente, il territorio, la cultura, lo studio, la ricerca, i giovani.

      4.Proposte fatte dal Movimento 5 stelle a Bovolone:
      Casa dell’acqua, affidamento aree verdi, skate park, referendum propositivo senza quorum, bilancio partecipato, riduzione ulteriore dei rifiuti, proposte per lo smaltimento della ex-fazioni, consiglio comunale aperto per Ca del bue, consiglio aperto per ospedale, incontro pubblico su vendita di Bovolone attiva, censimento case sfitte e inutilizzate, sollecito alla realizzazione del Pat, verifica passaggi pedonali pericolosi, proposte per mensa scolastica, idee e collaborazione per la fiera di San Biagio e altre che ho sicuramente dimenticato.
      Sono forse proposte nocive alla comunità ?

      Se si riferisce invece alla piastra polifunzionale abbiamo posto dei dubbi sulla utilità dell’opera, ma soprattutto sul costo e sulla priorità rispetto ad altre opere. (scuola dell’infanzia)

      Se si riferisce invece alla Mediana (premesso che nemmeno il Sindaco sa se si farà, dove e quando) per la pianura veronese sarà un’opera devastante e sarà un debito enorme per i cittadini. Anche qui quindi poniamo dei dubbi sulla utilità e sul costo (ma il discorso è ampio e non mi dilungo in questa sede)

      5.Se un giorno avremo la possibilità di amministrare anche a Bovolone cercheremo il vero dialogo e il vero confronto con la gente e non faremo delle promesse irrealizzabili (parcheggi, strade, sviluppo …) come la solita politica sta facendo, non faremo nessun paradiso, ma cercheremo la maggior collaborazione possibile con le persone e con esperti in alcuni settori (come del resto stiamo già facendo)
      6. Accettiamo volentieri le critiche se si mette qulche riferimento.
      Distinti saluti

      • Fagnani Riccardo ha detto:

        Mi scuso per il livore: forse dipende dagli sberleffi poco pacati rivolti alla mia persona che ho letto dopo tanto tempo sul vostro blog mentre semplicemente ceravo di vedere la situazione bovolonese… Non sto qui però a difendermi quando non è utile per nessuno. Visto invece che ha dedicato del tempo a scrivere per dialogare mi sento in dovere di scrivere (sono un po prolisso) anch’io quello che penso, se può essere utile sentire una campana diversa:

        1) Quando un movimento partecipa alle elezioni, non è più un movimento ma un partito, che piaccia o meno. E’ l’unico strumento che la Democrazia ha per creare il consenso attorno a delle idee di governo e per selezionare i rappresentanti della gente per realizzare queste idee e per gestire la cosa pubblica al meglio tramite meritocrazia. Il fatto che gente ignobile e senza scrupoli, per carriera e interesse personale abbia infangato questo strumento non ne cambia l’utilità e la necessità. Voi legittimamente vi impegnate a cambiare le cose ma non dal di fuori, dal di dentro, assumendo ruoli istituzionali, che incidono sulla vita anche di quelli che non vi votano e non vi voteranno. Siete un partito dove non c’è gerarchia, dove il coordinamento è impersonale via web, dove tranquillamente si dichiara che ognuno è libero di agire come crede all’interno di un programma condiviso che sembra nato da un collage più che da una sintesi: per ora vi va bene ma sono convinto che più amministrerete e più si creerà caos. Grillo non può essere considerato un semplice accompagnatore e tutti gli altri contano uno come lui, perché altrimenti cade il principio della responsabilità che è fondamentale per chi decide sulla vita della gente. Grillo è responsabile di ciò che l’M5S farà in Italia e a cascata in base a chi ricoprirà ruoli istituzionali. Se fate delle cazzate prendendo decisioni sbagliate con chi me la devo prendere? Tutti responsabili è uguale a nessuno è responsabile. Poi la politica del cavolo di casa nostra ha trovato altri modi per autoscusarsi delle proprie colpe, ciò non significa che si debba procedere con gli stessi risultati. La selezione via internet è stata una novità ma se così facendo pensate di migliorare la qualità dei politici in Italia (non basta soltanto onestà e buona volontà…) credo sia un’illusione di democrazia diretta destinata a fallire nei fatti. Ma questo solo il futuro lo dimostrerà o meno.

        2) Tutti i cittadini prima di fare politica attiva magari sono persone normali. Senza offesa, lo erano anche i leghisti all’inizio, con altre idee magari sbagliate dal vostro punto di vista, ma anche loro con lo stesso sentimento moralizzatore. Poi la storia ha dimostrato che se non ci sono regole che vietano ai furbi di far carriera politica, all’interno dei movimenti, indipendentemente dalle idee, prevalgono i più furbi, e nessuno è immune da questo aspetto della natura umana.

        3) Posso essere d’accordo sulle tensioni che vi spingono, ma amministrare è poi una cosa completamente diversa: si posso fare cose idealmente giuste che poi portano conseguenze più negative che positive, e cose idealmente sbagliate che si rivelano positive nel lungo periodo. Voglio solo dire che le ideologie, tutte compresa quella ambientalista, sono cieche e non tendono all’analisi critica delle singole situazioni perché per stare in piedi hanno bisogno di alimentarsi di ortodossia. E tutto ciò per chi vuole assumere l’onere del governo è pericoloso per la gente che poi deve vivere le conseguenze delle decisioni.

        4) Di nocive ci sono solo quelle che non tengono conto del rispetto della proprietà privata come conseguenza della libera autodeterminazione delle persone e della partecipazione forzata della gente a scelte tecniche che dovrebbero essere onere e responsabilità di chi ha voluto andare a governare assumendosi delle responsabilità. La scuola italiana per esempio è stata distrutta dal mito della condivisione delle scelte con gli studenti: possiamo avere le nostre idee ma i fatti sono che comparati ad altri paesi dove a scuola si va a imparare e basta, qui sforniamo ingnoranza e antimeritocrazia. Purtroppo nei vostri programmi è evidente, anche se lo negate, una impostazione prettamente di sinistra se non comunista che sommata all’ecologismo è la fotografia perfetta di come oggi giorno la tendenza antioccidentale si muova: e noi siamo occidentali, con pregi da conservare e difetti da eliminare, ma non certo da darci addosso pensando che sia tutto piombo quello che non luccica. Tutte le battaglie di Grillo per una politica più onesta e trasparente certe volte spariscono dietro ad altre parole d’ordine e argomenti. Se volete solo politici come il signor Pepe, ex guerrigliero, antimercato di cuinon mi interessa dire quello che penso, mi spiace ma la gente vi seguirà fin tanto che non capirà il prezzo di una politica incapace di cercare equilibri ma solo di voler creare un paradiso ipotetico in terra sulle macerie di una società che è da migliorare tantissimo, ma non certo degna di sputi. Il catastrofismo è il pane del populismo che nella storia non ha mai dato pane a nessuno che fosse libero.

        La Mediana? La Transpolesana che è stata costruita evitando Bovolone per interessi particolari di proprietari terrieri ha demolito negli anni la nostra economia e se non c’è economia non c’è sviluppo, nemmeno quello ecosostenibile a meno che non si pensi veramente che sia gratis o addirittura generatore di reddito senza fare investimenti prima. Se si spendono risorse pubbliche da una parte non verranno spese per altre cose magari in quel momento più urgenti e importanti (sostegno alle aziende e al reddito delle famiglie ecc.) La coperta è corta e per portare avanti idee anche giuste senza valutare caso per caso si rischia però di lasciare qualcuno al freddo. La Mediana serve a ricollegare Bovolone con le arterie principali attirando aziende (che dovranno essere costruite con criterio) che porteranno lavoro a giovani che finalmente potranno sposarsi e avranno anche i soldi per farsi il tetto fotovoltaico: sembra una storiella banale ma è la cruda realtà. Tutto è legato, a parteggiare solo per un aspetto della realtà in cui viviamo invece di migliorare peggiora i già difficili equilibri sui quali si fonda. Non credo che la faranno perché le opere di tale portata e costo non si fanno se sono utili o meno, ma solo se il politico locale è in grado di ottenerle o nel vostro caso in prospettiva futura di bocciarle.

        5) Se amministrerete Bovolone vedrete, avendo un minimo di sensibilità umana, che ogni scelta è sofferta e che non ci sono convinzioni che resistano intatte alla realtà delle cose, a meno che non si intenda amministrare per tutti i cittadini e non solo per se stessi o la propria fazione. Alla fine restano i fatti o i non fatti a dire se si è agito bene, non l’aver seguito alla lettera la propria ideologia.

        Saluti

      • bovolone5stelle ha detto:

        I have a dream.
        Gianni B.

      • bovolone5stelle ha detto:

        Caro Fagnani, prendo atto della nostra distanza culturale, non in senso quantitativo, ovviamente, ma qualitativo.
        Lo capisco dalla sua frase “se non c’è economia non c’è sviluppo, nemmeno quello sostenibile”.
        Non esiste sviluppo sostenibile. Lo sviluppo, almeno quello che fino ad oggi abbiamo inteso per sviluppo, non è per definizione sostenibile, così come non è sostenibile la “crescita” (ma crescita di cosa?); e non lo dico io, lo dicono i numeri e i dati, non le ideologia ambientaliste.
        Non ci sarà più alcun sviluppo né alcuna crescita, se non quello di un nuovo modello culturale, quello della sostenibilità e della solidarietà. Sostenibilità e basta. Se mai progresso. A meno che non intendiamo arrogarci il diritto, tra i 7 miliardi di persone al mondo, presto 9 miliardi, di far parte di quella minoranza che può mantenere l’attuale stile di vita, l’attuale livello di “benessere” (?) e di consumo, e di inquinamento e di produzione di rifiuti, depredando le risorse degli altri, della maggioranza. Perché questo è.
        La crescita infinita, quella su cui si basa e si è basato il nostro sistema economico capitalistico e finanziario predatorio, in un sistema finito di risorse quale quello in cui viviamo, è impossibile. Abbiamo già raggiunto e superato i limiti. Piaccia o non piaccia. Ed è con questo che dobbiamo misurarci, avviando, subito, una fase di transizione che ci possa portare, senza troppi traumi, che comunque saranno inevitabili, ad una società comunque diversa, dove si dovrà stare il meno peggio possibile, con meno.
        Abbiamo superato i limiti, caro Fagnani. E sperare di risolvere la crisi (le crisi) con la Mediana, non solo è un’illusione, ma un errore concettuale che dimostra l’inadeguatezza la miopia e la pochezza dei nostri amministratori, nonché dell’attuale classe politica e dirigente.
        Continuare a stendere asfalto e cemento, consumando suolo fertile, distruggendo e deturpando ulteriormente ambiente, paesaggio e territorio, che rappresentano la nostra ricchezza e ciò su cui dovremmo investire, mi sembra francamente la cosa più stupida che si possa fare.
        Quello che bisogna collegare non credo siano le strade ma le intelligenze, intelligenze diverse.

        Le consiglio le seguanti letture (altre ne scoprirà leggendo queste):
        Un mondo al bivio (Lester Brown)
        Nove miliardi di posti a tavola (Lester Brown)
        I nuovi limiti dello sviluppo (Meadow donella, Meadow Dennis, Randers Jorgen)
        La decrescita felice ( Maurizio Pallante)
        Decrescere per progredire (Maurizio Pallante)
        Prepariamoci (Luca Mercalli)
        Invece della catastrofe (Giulietto Chiesa)

        Claudio Antonioli

  4. Silvano ha detto:

    mi intrometto nella discussione, e dico soltanto che è difficile penso per quelle persone che hanno fatto politica fino ad oggi, pensare di costruire una politica diversa.
    mispiego meglio, BeppeGrillo è solo la nostra voce e per capire che lui non si intromette con la politica dei vari paese bisogna far parte del movimento 5 stelle, dall’esterno è facile pensare che lui sia il duce del movimento ma non è così, le due persone per fare un esempio che sono state espulse, è perchè anno infranto delle regole create anche da loro e non per un momento di dittatura.
    per quanto riguarda il modo di fare politica in un paese, concordo con Fagnani che sia difficile e ci siano delle scelte difficili da prendere, però anche in questo bisogna cambiare il modo di fare politica come penso ben spiegato precedentemente da Claudio( anche se o letto poco parchè oo a scrivi masa voaltri) bisogna cambiare questo è l’imperativo se nel passato si sono fatti degli errori non ripetiamoli ì, magari facciamone degli altri ma non gli stessi.
    Sbaglire è umano perseverare è da stupidi.

  5. Fagnani Riccardo ha detto:

    Io non sono un esperto come voi, mi limito solo a pensare che nulla a questo mondo dal punto di vista ideologico accade per caso ed è evidente il business che c’è dietro anche all’ambientalismo. Il vostro problema è che vi prendete troppo sul serio e vi collocate su un pulpito senza nessun dubbio. Pensate che quelli che si fanno infinocchiare sono tutti gli altri mentre i politici (tipo Al Gore), scienziati prima sconosciuti e guru vari che campano sul catastrofismo che alla fine vi spinge sono tutti in buona fede: altra regola generale in tutte le categorie di persone c’è il buono e il cattivo, pensare che gli ambientalisti siano tutti buoni è risibile e contrario ad una minima conoscienza della natura umana. Faccio solo un esempio: c’è il buco nell’ozono, messa al bando dei CFC: un premio Nobel ha fatto notare (ma non ha parlato nessuno perché politicamente non corretto) a suo tempo che la multinazionale che produceva questi gas era in scadenza di brevetto. Una volta ottenuta la messa al bando di questi gas la multinazionale era già pronta con i nuovi brevetti per sostituirli. Sarà una notizia falsa trovata su internet (sono vere solo quelle che ci piacciono o confermano quello a cui vogliamo credere) ma a me qualche dubbio lo fa venire. E così la corsa al fotovoltaico (dove i primi produttori sembrano legati agli interessi petroliferi che dovevano fermare lo sviluppo del nucleare…) e si stanno piastrellando case e addirittura campi agricoli senza un minimo di rispetto per quello che il paesaggio vale. Invece di dedicare finanziamenti a materiali trasparenti o altre tecnologie ci accontentiamo di far fare business ai produttori di silicio. E’ solo un’ulteriore sviluppo che può farci risolvere i problemi che abbiamo creato non certo la decrescita. Potrei parlare dell’impatto sull’agricoltura dei paesi poveri dovuto alla proliferazione delle centrali a biogas: ripeto non sono un esperto ma io leggo anche le notizie contro corrente e mi faccio delle domande. Sono solo piccoli esempi che mettono in luce come la vostra filosofia, pur nelle buone intenzioni (ma chi non ne ha), nella realtà delle cose non sia così lineare. Per voi cambiare il modo di far politica significa cambiare le tematiche della politica pensando che basti fermare lo sviluppo o addirittura decrescere per salvare il mondo, io invece penso che basta cambiare la qualità dei politici che devono essere persone di buon senso e lontane dalle ideologie e azioni dettate dal catastrofismo e creare le condizioni perché ci sia maggior sviluppo e per tutti. Tenendo presente che le dinamiche mondiali on sono così facilmente governabili come qualcuno vuole far pensare Trecento anni fa comunque non c’erano industrie, macchine, non c’erano strade e ferrovie, ci si scaldava con la legna disboscando (come il sig. Mercalli), si moriva a quarant’anni e le persone che vivevano dignitosamente era solo l’1% della popolazione. Il fatto che voi oggi navigate in questo catastrofismo senza dare un’occhiata al passato e quello che ha portato lo sviluppo non sostenibile per me è come minimo limitante. Ci sono dei problemi da risolvere ma farlo al di fuori di un ulteriore sviluppo significa destabilizzare l’equilibrio instabile sul quale si basa l’evoluzione dell’uomo. Negare lo sviluppo significa ridurre un uomo a delle regole costrittive, a una uguaglianza innaturale di cui Giulietto Chiesa che ha studiato molto bene l’URSS dovrebbe conoscere i risultati, a meno che non sia così impegnato a fare film complottistici sull’11 settemre 2001. E io dovrei leggere questo guru con la patente di antioccidentale? Preferisco i testi classici di storia per capire l’evoluzione nell’arco dei secoli e non concentrarmi sulle parole d’ordine del momento. Il problema è che molto ambientalismo non è semplicemente propositivo ma utilizzato solo per combattere la nostra società come colpevole invece di cercare di migliorarla. A sputare nel piatto dove si mangia prima o poi ci si accorge che non è restato più nulla da mangiare.
    Saluti

  6. Enrico Scipolo ha detto:

    Bene come vede non abbiamo nessun problema a rispondere e a confrontarci. Non ci mettiamo su nessun pulpito, ma facciamo questo servizio con umiltà, volantinando, attaccando da soli i manifesti, rimboccandoci e sporcandoci le mani, interessandoci di ciò che ci corconda.
    Torno su quello che diceva prima Claudio, ovvero che siamo molto distanti e quindi la discussione durerebbe all’infinto; inoltre, ma perchè tutto questo interesse nei nostri confronti solo oggi?
    Vorrei concludere dicendo che il Movimento ha un programma dettagliato, dove si parla di scuola, di cultura, di economina e quindi se uno è curioso lo puo’ andare a leggere.
    La invito a vsionare il video del discorso piu’ bello del mondo, è arricchente per tutti, politici e non.
    Infine metto di seguito una frase di un attivista di Napoli, che fa un breve riassunto su sviuppo e crescita. Buon proseguimento.
    “Il M5S non vuole la crescita o almeno quella che gli altri credono sia crescita
    – Costruire opere faraoniche,dannose all’ambiente e dispendiose non è crescita
    – L’industrializzazione selvaggia non è crescita
    – Abbandonare le campagne e lasciare marcire ruderi non è crescita
    – Essere il primo in borsa e l’ultimo a tutelare i suoi lavoratori non è crescita
    – Far transitare le merci inutilmente da un paese all’altro quando si potrebbe disporre di quelle in loco non è crescita
    – Cementificare senza freno sopratutto quando non c’è richiesta abitativa non è crescita
    – Produrre,acquistare e vendere armi non è crescita
    – Le ingiustizie sociali e le disparità ‘benedette’ non rappresentano la crescita
    – Lavorare dal mattino alla sera senza il tempo di potersi confrontare con i propri figli non è crescita
    – Vivere nell’infelicità e nell’assenza di speranze non è crescita
    – Avere più soldi in tasca non significa che sei cresciuto
    – Crescere significa avere più rispetto verso te stesso,verso il tuo prossimo e l’ambiente che ti circonda
    – Crescere significa arricchire il tuo bagaglio culturale,informativo e sociale
    – Crescere significa accettare le disparità si sesso,religione e razza
    – Crescere significa prenderti le tue responsabilità insieme a quelle degli altri
    – Crescere significa anche saper perdere e rinunciare quando lo fai per il bene comune
    – Crescere è la continua ricerca per trovare l’equilibrio tra qualità della vita ed innovazione
    – Crescere non è semplice,può essere impegnativo ma non sempre vuol dire distruggere.”
    bruno pirozzi, napoli

  7. Fagnani Riccardo ha detto:

    Ringrazio per la risposta. Mi ritiro umilmente dal dibattito

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