Al Cittadin Non Far Saper

silenzioDopo la pubblicazione delle ormai famigerate schede di dotazione ospedaliera e territoriale a Bovolone tutto tace.

Il Sindaco Mirandola si limita a ripetere che nulla è ancora deciso e che farà di tutto per salvaguardare l’Ospedale di Bovolone.

Appunto perché nulla è ancora deciso (dovrà esprimersi la V Commissione consiliare regionale) ci piacerebbe sapere come la pensa e cosa pensa di fare, visto anche che il Presidente della V Commissione Consigliare Leonardo Padrin è del partito del quale in nostro Sindaco sventola la bandierina (“gli amici a questo servono . . . a stare in compagnia . . .”).

Ci dica signor Sindaco. Ci dica qualcosa.

 

Interrogazione presentata in data 25/07/2013

Visto che La Giunta della Regione Veneto, con provvedimento n. 68 del 18.06.2013, ha provveduto a normare, tramite l’emanazione di specifico provvedimento, le schede di dotazione ospedaliera e territoriale, in attuazione della precedente legge regionale n. 23/2012, che approvava il p.s.s.r. (piano socio sanitario regionale) 2012 – 2016.

Visto che le schede non sono ancora definitive in quanto su tale progetto di ristrutturazione dovrà esprimersi, seppur con parere non vincolante, la V^ Commissione Consiliare che il 27.06.2013 ha iniziato l’iter di approvazione e che la piena applicazione della fase di adeguamento della rete ospedaliera dovrebbe concludersi entro il 31.12.2015.

Visto che alcune “importanti” novità riguardano il presidio ospedaliero di Bovolone che viene definito nodo di rete monospecialistico riabilitativo, all’interno del quale è prevista solamente un’area riabilitativa, con 18 posti letto di lungodegenza e 27 posti di recupero e rieducazione funzionale (provenienti come quota parte dalla dotazione del presidio ospedaliero di Zevio);

non esiste alcuna apicalità (primariato), e non viene fatto riferimento al punto di primo intervento del quale si intuisce la dismissione;

non viene più fatto riferimento all’attuale day surgery ma è indicata solamente la dicitura “centro di chirurgia ambulatoriale”,

Vista la già siglata convezione con il limitrofo Centro servizi alla persona – casa di riposo San Biagio per l’utilizzo di una parte del complesso ospedaliero bovolonese, il che fa pensare in un prossimo futuro alla creazione di una cittadella assistenziale, colmando un bisogno del territorio che in prospettiva è sempre più evidente.

Considerato che il Sindaco di Bovolone Emilietto Mirandola è firmatario del “documento di denuncia e diffida in merito alla situazione sanitaria dei Comuni della Media-Bassa pianura veronese” del 26.06.2012, indirizzata al Governatore della regione Veneto Luca Zaia, all’Assessore alla Sanità Luca Coletto, al Presidente della V Commissione Consigliare Leonardo Padrin, nella quale venivano esplicate articolate considerazioni e fatte specifiche richieste di carattere generale e di particolare per l’Ospedale di Bovolone (documento della Conferenza dei Sindaci ULSS 21 del 19.09.2011), ovvero:

– potenziamento di tutte le attività per post-acuti;
– consolidamento della lungodegenza;
– inserimento di posti letto di ospedale di comunità;
– consolidamento del day-surgery e attività ambulatoriale;
– attività polispecialistica ambulatoriale con attività a servizio di pazienti cronici
– sede di un centro di medicina generale
– e fulcro per la riorganizzazione della assistenza primaria
– ampliamento della chirurgia ambulatoriale.

Si chiede:

-se il sig. Sindaco sia soddisfatto di quanto previsto dalle schede, in generale e per quanto riguarda nello specifico Bovolone, in relazione a quanto sottoscritto nel suddetto “documento di denuncia e diffida”;

-se e quali azioni il signor Sindaco ha intrapreso e/o intende intraprendere nelle opportune sedi ed in particolare presso la V Commissione Consiliare regionale per perorare la causa di Bovolone;

-quale sia, se esiste, il suo progetto per l’Ospedale di Bovolone;

 Gianni Bertolini

 

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Una risposta a Al Cittadin Non Far Saper

  1. PAOLINO TURRINI ha detto:

    Vorrei sapere se il punto di primo intervento verrà chiuso definitivamente mettendo a disposizione le sola Auto Medica, e se è vero che il punto di primo intervento verrà o rimarrà aperto presso l’ospedale di Isola della Scala dato per chiuso dalle schede…. se così fosse sarebbe assurdo togliere il punto di primo intervento dall’ospedale di Bovolone per passarlo ad un ospedale, quello di isola del quale ne è prevista la chiusura, penso che difficilmente il nostro sindaco si metta contro decisioni prese sotto la stessa bandiera e allo stesso tempo che la decisione di lasciare il punto di primo intervento a Isola della Scala sia sempre per accontentare chi sta sotto a stessa bandiera e che ci “rappresenta” in provincia. tutto ciò mi sembra assurdo e quello che ci venderanno come interessamento per l’ospedale sia solo una operazione di facciata….e AL CITTADIN NON FAR SAPERE

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