Parlano di Noi

Modello Bovolone

Il Pd e i Cinquestelle organizzano una festa insieme in provincia di Verona. Ecco la prima intesa: non verrà servito risotto alla carne

Dopo settimane di trattative Pd e M5s hanno trovato l’accordo: basta risotto con la carne. Magari sul finanziamento pubblico ai partiti o sugli F-35 non troveranno mai una sintesi, ma su come organizzare una festa gli argomenti che uniscono sono più di quelli che dividono. Almeno così si è scoperto a Bovolone, 16 mila abitanti tra la media e la bassa veronese, dove il 13 e 14 settembre M5s e Pd, in rigoroso ordine alfabetico, daranno vita alla loro prima festa insieme.

 Al bando, come detto, il riso con la carne, perché da quelle parti, lamentano, si mangia sempre la stessa cosa alle feste. Spazio ad hamburger di soia e prodotti provenienti da agricoltura biologica. Stoviglie biodegradabili, ovviamente. E qui sono iniziati i problemi.

Per coprire i costi della “festa differente” si è fatto ricorso, come sempre accade per le feste dell’Unità, a sponsor locali. Quando un negozio di sigarette elettroniche aveva proposto un finanziamento c’è stata la levata di scudi: fanno male alla salute, hanno sostenuto quelli del Movimento. E allora via, democratici e Cinquestelle, a bussare, chiedere, cercare nuovi fondi.

 Aggirati gli sponsor divisivi e dopo lunghe trattative la festa si farà e sarà al 99% sostenibile, recita il volantino: la perfezione non è di questo mondo ed è anche questo un sintomo di realismo. Il 14 si incontreranno a Bovolone due giovani sindaci della zona, il Pd Federico Vantini e il Cinquestelle Alvise Maniero. Andrà a moderarli Piero Ricca, non proprio uno equidistante, ma il Pd locale ha dovuto fare qualche concessione.

 Alle comunali di Bovolone tre anni fa i democratici erano andati maluccio. Una parte del partito se n’era andata con la Lega. Il resto si era stretto intorno a Francesco Bertolini, barba lunga e cappello a tese large, un candidato che non ha raccolto neppure il voto di suo figlio. Beninteso, non per demeriti suoi, ma perché il giovane Gianni Bertolini correva anche lui per la poltrona di sindaco sotto le insegne del Movimento di Beppe Grillo. E alla fine in consiglio comunale è entrato solo il Cinquestelle.

 Ora lo attende un’intervista doppia con Chiara Tessarolo, giovane segretaria del circolo Pd di Bovolone, condita dalla proiezione di tre filmati tematici a testa, sui quali è stato mantenuto il massimo riserbo. I Cinquestelle promettono guerriglia mentre dal Pd si augurano che i video non rovinino l’atmosfera della prima festa insieme di due partiti che per qualcuno potrebbero somigliarsi più di quanto in Transatlantico siano disposti ad ammettere.

 @unodelosBuendia

http://www.europaquotidiano.it/2013/08/24/modello-bovolone/

LOCANDINA

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