TUTTA LA VERITÀ SULL’OSPEDALE

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Chi ci governa, sia a livello nazionale, sia regionale, ci informa sul poco che dà e non sul molto che toglie.

A Bovolone aprono 35 posti di Riabilitazione. Peccato che a Zevio contemporaneamente  venga chiusa totalmente una riabilitazione che nelle precedenti schede regionali contava 80 posti letto, passati a 71 fino a fine 2011, poi ridotti ai 44 attuali, che saranno totalmente dismessi al 31.12.2015
Quindi anche i Bovolonesi, che prima potevano contare su una capacità ricettiva di 80 posti di riabilitazione all’interno dell’Asl, ora potranno contare solo su 35: quindi avranno meno probabilità di prima di trovare un posto letto di riabilitazione nonostante che questi siano a Bovolone.
Considerando anche l’Ospedale di Legnago nell’Ulss 21 vengono chiusi ben 67 posti di area riabilitativa sui 135 totali!!! TAGLIO DEL 49% CIRCA!!!
Inoltre gli sbandierati  posti di ospedale di Comunità vanno al posto dei 17 tolti alla Lungodegenza attivi fino a tutto il 2013: cioè hanno cambiato la destinazione d’uso degli stessi posti letto. Il servizio è inferiore, perché la lungodegenza accoglie casi di norma più gravi dell’ospedale di comunità, ed ha medici internisti di reparto.
I 18 di Lungodegenza che rimarranno sono gli stessi attivi anche adesso.
Da notare che nel corso del 2015 sono stati chiusi 12 posti di Area Medica a Bovolone e aperti 9 a Legnago.
Inoltre tra il 2014 e 2015 sono stati azzerati i 9 posti letto di Day Surgery (“Chirurgia in Day Hospital”): 3 di chirurgia generale, 3 di ortopedia e 3 di urologia.

Anche i posti di casa di riposo ( detto Centro Servizi) sono quelli presenti nell’ex  Psichiatrico che vengono trasferiti in ospedale. E’ vero che il Piano di Zona dell’Ulss 21 prevede che i posti di casa di riposo passino dagli attuali 72 a 105, ma come minimo siano in ritardo coi tempi. Infatti sull’albo pretorio della casa di riposo siamo fermi al primo stralcio dei lavori, che consiste solo nel trasferimento di 24 posti dell’ex psichiatrico in ospedale.

Facciamo nostra l’amara considerazione di un cittadino che su Facebook scrive: “Negli ultimi 25 anni le politiche sanitarie della Regione Veneto hanno via via sfasciato e sbilanciato il sistema ospedaliero. Le lobby hanno preferito il nord a scapito del sud. Sopra la linea autostradale ci sono Peschiera, Villafranca, Bussolengo, Negrar, B.go Roma, B.go Trento e San Bonifacio. Sotto la linea autostradale a 45 km di distanza come ospedale per acuti e relativo P.S. c’e solo Legnago. Se fate un incidente grave a Maccacari e vi devono intubare. …siete già morti.
Oppure ancora. …..perché è stato ristrutturato un ospedale (Il Polo Confortini) in una zona di Verona che per arrivarci serve un elicottero?”

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