#IODICONO: una serata da ricordare

Piero Ricca

Piero Ricca e Lorenza Montagnoli

“Siamo qui a difendere la Costituzione scritta dai nostri nonni, nel mio caso scritta da mio zio” così si è espresso venerdi scorso, nell’incontro organizzato dal M5S di Bovolone, il sen. Enrico Cappelletti, pronipote di Guglielmo Cappelletti, vicentino, padre costituente . E’ con le ragioni del diritto e anche del cuore quindi, che il senatore pentastellato ha smontato pezzo per pezzo la cosiddetta “Riforma Costituzionale”, che saremo chiamati a votare al Referendum del 4 Dicembre. Partendo dai 10 motivi addotti dai sostenitori del Si, li ha smontati uno per uno, mostrando ad esempio il documento della Ragioneria dello Stato secondo cui la Riforma fa risparmiare non 500 milioni all’anno, come sostenuto da Renzi, ma solo 57, praticamente meno di 1 euro all’anno ad italiano.

Enrico Cappelletti

Enrico Cappelletti

Prima di lui Piero Ricca, collaboratore de “Il Fatto Quotidiano”, secondo il quale <<iniziò Napolitano, condizionando il reincarico all’approvazione delle “riforme”. Finirà il 4 dicembre all’esito di una massacrante campagna di pubblicità ingannevole fatta di slogan su riduzione dei politici e leggi più semplici, come di paura dell’Anno Mille. In mezzo c’è un parlamento con numeri illegittimi, una maggioranza numerica puntellata dai voltagabbana, due governi non rappresentantivi della volontà popolare, sostenuti da partiti presentatisi alle ultime elezioni come avversari e con programmi che non contenevano alcun rifermento a quel tipo di “riforma”, la forzatura dell’articolo 138, che di fatto impedirà un voto puntuale e diretto, cioè libero, il disprezzo di ogni procedura, come di ogni argomentato dissenso, una nuova legge elettorale antidemocratica e probabilmente incostituzionale, imposta con tre voti di fiducia, predisposta solo per la Camera senz’attendere l’esito del referendum, pensata per far vincere un solo partito, l’annuncio tattico di volerla modificare prima del referendum, le continue ingerenze di centri di potere finanziario internazionali, evidentemente interessati a insediare al governo un fedele amministratore delegato, la trasformazione della scheda elettorale in un volantino di propaganda, e del referendum costituzionale in un plebiscito governativo, salvo poi rinunciare alla “personalizzazione” spergiurando la parola data per paura dell’effetto boomerang, il ritardo nella fissazione della data del voto, studiato per prendere tempo e risalire nei sondaggi, la complicità della Rai, il doppio gioco di Berlusconi, un incalcolabile numero di menzogne, di furbate, di polemiche fuorvianti, di strappi demagogici. E forse non abbiamo ancora visto il peggio>>. Quindi un appello: << Caro italiano, so che detesti i politici, ma non farti fregare da coloro che ti dicono: “Basta un Sì per diminuire il numero dei politici”.

Sono politici pure loro.

Guardali, ascoltali e domandati dove sta la fregatura. E’ vero: il numero dei senatori sarà ridotto da 315 a 100. Ma non saranno più eletti dal popolo. Il numero dei deputati invece rimarrà uguale: 630. Ma la maggioranza della Camera potrebbe rappresentare la minoranza del popolo.

I senatori, pur non eletti dai cittadini, avranno l’immunità parlamentare e lauti rimborsi spese. E faranno i senatori solo nel tempo libero, poiché manterranno la carica di consigliere regionale o di sindaco.

Alla fine il risparmio non sarà che di poche decine di milioni di euro, un granello di sabbia nel bilancio dello Stato: l’equivalente di un caffè a testa per ogni italiano.

Avrebbero potuto dimezzare il numero di deputati e senatori, ma non l’hanno fatto. Avrebbero potuto ridurre lo stipendio di tutti i parlamentari, ma non l’hanno fatto. Avrebbero potuto sfoltire le migliaia di inutili carrozzoni politici come le municipalizzate, ma non l’hanno fatto. Secondo te perché, se davvero l’intenzione era di diminuire il numero degli stipendi e delle poltrone di chi vive di politica, e sono decine, forse centinaia di migliaia in tutto il paese?

Coraggio, non farti ingannare da chi sfrutta a suo vantaggio la tua rabbia!

Ti chiedo di riflettere su questo fatto.

I nuovi senatori non saranno eletti da noi, ma nominati dai partiti. Con un Senato ridotto a 100 nominati dai partiti, il partito unico di governo, qualunque esso sia, con 340 seggi regalatigli alla Camera dall’abnorme premio di maggioranza dell’italicum – che non è altro che la legge elettorale fatta proprio da quelli che ti dicono “basta un Sì” –  potrà nelle sedute comuni nominare suoi fedelissimi al Csm (Consiglio superiore della magistratura) e al Quirinale. Gli basterà raccattare qualche decina di voti tra i senatori, che peraltro non voteranno più la fiducia al governo.

Insomma, quel partito governerà e farà le leggi da solo. Ci potrà portare in guerra e imporre nuove tasse da solo, contro l’opinione della grande maggioranza degli italiani, nella quale potresti trovarti anche tu.

Ecco la fregatura. Ti interessa? Quanto ci costa dunque quel caffè?>>

Alla serata hanno partecipato anche i deputati veronesi Mattia Fantinati e Francesca Businarolo, che hanno evidenziato come questa riforma abbia distratto il tempo e l’attenzione dei Parlamentari e del paese dalle vere urgenze: la legge contro la corruzione, il sostegno alla piccola e media impresa, alle famiglie in difficoltà, ecc. A questo ha dovuto pensare il M5S al di fuori del Parlamento, coi soldi risparmiati dal taglio dei loro stipendi: il microcredito per le imprese, i punti di aiuto per le vittime di Equitalia, la battaglia per il reddito di Cittadinanza.

Moderatori della serata sono stati i consiglieri comunali M5S di Bovolone, Enrico Scipolo e Lorenza Montagnoli. Non è mancato l’intervento del Consigliere regionale M5S Manuel Brusco, che ha informato la platea della recente soppressione dell’Ulss 21 di Legnago, operata dalla maggioranza in Consiglio Regionale. Anche nella regione Veneto, quindi, le riforme, lungi dall’assicurare più servizi, ne mettono a rischio il funzionamento.

 

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...