Profughi: il Sindaco lascia carta bianca al Prefetto e favorisce il business dell’accoglienza

Nell’assemblea farsa organizzata dal Sindaco la maggioranza ha annunciato  per l’ennesima volta che non intende fare nulla per gestire e controllare  i richiedenti asilo sul territorio. In questo modo il Prefetto può rivolgersi ai privati per sistemare un numero illimitato di richiedenti asilo o eventualmente chiedere la disponibilità della base militare di Bovolone per realizzare un centro di accoglienza straordinaria con centinaia di persone.

La legge prevede che i comuni che richiedono la gestione diretta dei richiedenti asilo sul territorio possono limitare l’arrivo a 2,5 richiedenti per 1000 abitanti: a Bovolone ne spetterebbero massimo 40 per tutta la durata dell’accordo con la Prefettura e distribuiti in più alloggi. Inoltre la legge prevede che le spese che il Comune deve sostenere possono limitarsi al 5% e possono essere anche in soli beni e servizi e non in denaro.

Noi nell’ultimo anno ci siamo informati sugli accordi stipulati da alcuni Comuni veneti per la gestione dei richiedenti asilo, che hanno permesso a questi di limitare il numero massimo di profughi anche al di sotto del 2,5 x 1000 abitanti per tutti gli anni di durata dell’accordo.

 

Il Sindaco ha detto di volere l’assemblea pubblica per sentire cosa ne pensa la gente. Probabilmente per lui il metodo democratico per sentire cosa ne pensa la gente è “l’applausometro”! Ha fatto riferimento anche ad una petizione sottoscritta da 889 persone (non sappiamo se tutti di bovolone): evidentemente la ritiene sufficiente a prendere una decisione che riguarda 11.000 votanti bovolonesi.

Inoltre per lui come informazione è bastato dire due parole all’inizio della serata, affermando cose imprecise e alcune anche non vere. In realtà è stata tutta una farsa e una messa in scena, durante la quale il Sindaco non è riuscito a dirigere la serata e chiunque saltava dal pubblico al microfono e parlava anche per più volte nella serata, senza che il Sindaco rispondesse ad alcune domande pertinenti fatte. Durante la serata noi e anche dei cittadini hanno fatto domande su eventuali svantaggi o vantaggi a fare accordi col Prefetto, ma il Sindaco ha sempre glissato la domanda.

Una pagliacciata che aveva l’unico scopo di comunicare alla fine una decisione già presa dalla maggioranza, che per l’ennesima volta non si assume le proprie responsabilità, lascia carta bianca al Prefetto e spalanca le porte al business dell’accoglienza.

Lo aveva detto lo stesso Sindaco nel Consiglio Comunale del 25/11/16: “…si poteva concordare (con la Prefettura, ndr) il numero ed il luogo affinché ci fosse meno impatto”

Il Sindaco dunque porta già la responsabilità di aver rifiutato un accordo con la Prefettura lo scorso anno e quindi dei 21 posti attualmente disponibili in zona Baldoni e degli altri 50 in via di autorizzazione a San Pierino. Ora si assume la responsabilità anche dei prossimi arrivi. Invece se avesse fatto  un accordo con la Prefettura il numero dei richiedenti asilo sarebbe stato al massimo 40. Ora non vi è limite numerico e soprattutto il Comune non avrà nessuna possibilità di controllare i richiedenti asilo presenti e che verranno.

 

Purtroppo abbiamo un Sindaco che invece di informare correttamente i cittadini e prendere in mano la situazione si accoda al corteo di chi urla più forte.

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