Ospedale: la grande presa in giro!

Annunci disattesi

Ospedale di comunità: tanti annunci e ancora nessun posto letto

Stiamo assistendo all’ennesima presa in giro. Per l’ennesima volta si inaugurano degli spostamenti di letti e non posti letto nuovi: questa volta sono quelli della Casa di riposo ad essere trasferiti in Ospedale.

Infatti nonostante tutte le inaugurazioni avvenute sinora all’Ospedale di Bovolone, sul territorio non c’è alcun posto letto in più. Anzi la Regione ha chiuso nell’Ulss di Legnago ben 93 posti letto per acuti, che dovevano essere in parte compensati con la contestuale apertura di 59 posti di Ospedale di comunità (dei quali 20 a Bovolone) mai realizzati.

Riguardo ai 35 posti di Riabilitazione di Bovolone va notato che a Zevio contemporaneamente  è stata chiusa una riabilitazione da 80 posti letto! Quindi anche i Bovolonesi, che prima potevano contare su una capacità ricettiva di 80 posti di riabilitazione all’interno dell’Asl, ora possono contare solo su 35: quindi hanno meno probabilità di prima di trovare un posto letto di riabilitazione, nonostante che questi siano a Bovolone. Considerando anche l’Ospedale di Legnago, nell’ex-Ulss 21 sono stati chiusi ben 67 posti di area riabilitativa sui 135 totali!!! TAGLIO DEL 49% !!!

Dal 2013 si susseguono annunci dell’apertura dell’Ospedale di Comunità a Bovolone da parte dell’assessore regionale Coletto, che in realtà ha bloccato lo stanziamento dei fondi per la loro realizzazione. Dopo la chiusura dei posti letto per acuti e di alcuni dei posti di Lungodegenza, la presenza di posti letto di Ospedale di comunità è indispensabile per dare una risposta sanitaria adeguata soprattutto agli anziani, che altrimenti sono costretti o ad essere ricoverati a Legnago oppure addirittura a rimanere a domicilio col solo supporto della famiglia e dei servizi sanitari domiciliari.

Inoltre da mesi a Bovolone non si eseguono più interventi di Chirurgia di giorno per la mancanza di personale: con l’unificazione delle Ulss alcuni medici del Day Surgery sono stati infatti dirottati a S. Bonifacio.

Parlano di riorganizzazione ed invece tagliano posti letto e servizi, poi fanno il gioco delle tre carte coi posti letto spostandoli da un posto all’altro (questa volta dalla Casa di riposo all’Ospedale), dando l’illusione di posti e servizi nuovi, quando in realtà sono solo i tagli ad essere nuovi!

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