Famiglie sfrattate: il sindaco piange lacrime di coccodrillo

Il sindaco anche stavolta dice di poter fare poco per risolvere i problemi dei cittadini. Invece potrebbe fare molto per queste famiglie.

sfratti

Nei mesi scorsi abbiamo presentato le nostre proposte per aumentare gli stanziamenti in favore delle famiglie in difficoltà. Purtroppo la maggioranza le ha bocciate dimostrando che per loro le priorità sono l’aumento degli stipendi della giunta e del presidente del consiglio comunale, le consulenze, e l’asfaltatura di strade bianche.

Anzitutto il Sindaco non ha rinunciato al Trattamento di fine mandato scorso, ben €13.669,33 una tantum (che si sommano allo stipendio mensile di € 3.098,74), una cifra che corrisponde a circa due anni di affitto per una famiglia a rischio di sfratto.

Inoltre il sindaco, la giunta ed il Presidente del Consiglio Comunale si sono aumentati lo stipendio: il Sindaco di € 156,80 mensili, gli assessori ed il Presidente del C.C. di € 70 mensili in più rispetto allo stipendio di circa € 1.300.

In totale sono € 6.961,92 annui pari ad un anno di affitto per una famiglia.

Come se non bastasse la maggioranza ha bocciato anche la nostra proposta di aumentare i fondi sul capitolo “Diritto alla Casa”, nonostante avessimo ottenuto anche il parere favorevole del Responsabile della ragioneria del Comune per la copertura economica.

Inoltre il Sindaco ha annunciato che intende asfaltare tutte le strade bianche del paese, spendendo centinaia di migliaia di euro, che potrebbero essere utilizzati per assicurare un tetto alle famiglie a rischio di sfratto, senza essere costretti a dividere madri e figli dal padre.

Sindaco e assessore dichiarano  “Interveniamo… solo per i bambini e la madre, come prevede la legge, e non per il padre”. In realtà la Legge 4 maggio 1983 N. 184 – “Diritto del minore ad una famiglia” all’art.1 recita <<Le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potestà genitoriale non possono essere di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia. A tal fine a favore della famiglia sono disposti interventi di sostegno e di aiuto. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie competenze, sostengono, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i nuclei familiari a rischio, al fine di prevenire l’abbandono e di consentire al minore di essere educato nell’ambito della propria famiglia>>.

Quindi l’amministrazione dovrebbe provvedere per tenere unita la famiglia e non lasciare che alla perdita della casa consegua anche la separazione dei figli dal padre!

Mentre il nostro Sindaco si lamenta di non poter fare di più a Nogara quest’anno sono stati realizzati 11 nuovi alloggi, 26 a Villafranca, a Cerea negli ultimi anni sono stati ristrutturati 7 alloggi e ne sono in costruzione altri 10, a Legnago sono in costruzione 11 nuovi alloggi.

Quindi non è vero che il Sindaco non possa fare molto.

È vero invece che per la maggioranza le priorità sono altre, mentre le 13 famiglie a rischio di sfratto e le 56 in attesa di un alloggio popolare sono costrette ad arrangiarsi.

Articolo de L’Arena

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