CHIEDIAMO SCUOLE SICURE

A seguito della verifica sismica effettuata,  la scuola Primaria di Bovolone è risultata sismicamente non sicura. Cosa intende fare l’amministrazione per verificare e mettere in sicurezza tutte le scuole di Bovolone? La risposta in diretta nel Consiglio Comunale di Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica. Di seguito il testo dell’interrogazione

SCUOLA SCIPIONI

Anche la Primaria risulta sismicamente non sicura

<<Preso atto che l’Amministrazione Comunale ha incaricato un professionista per la redazione di un progetto di adeguamento sismico della Primaria Scipioni

Si chiede

  • se sia intenzione dell’amministrazione comunale incaricare un professionista per la verifica sismica anche delle 5 scuole dell’infanzia e della scuola secondaria presenti nel comune ed in che tempi si intende affidare l’incarico.

Si chiede inoltre

  • se sia intenzione dell’Amministrazione Comunale alienare l’ex scuola primaria di Villafontana e con il ricavato finanziare gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici e/o la realizzazione di nuovi plessi.

 

AGGIORNAMENTO DEL 10/12/17

La risposta dell’Assessore

L’Assessore Orfeo Pozzani, avuta la parola, fa presente che per la scuola primaria di Villafontana, dopo i rilievi fatti, l’Amministrazione è intervenuta tempestivamente. Asserisce che le scuole elementari Scipioni non è che non siano sicure ma per le stesse deve essere fatto l’adeguamento per migliorare il grado di situazione sismica. Ricorda che nei giorni scorsi, con una procedura negoziata, è stato affidato l’incaricato ad un professionista per l’adeguamento della scuola Scipioni.
Il progetto definitivo/esecutivo dovrà essere consegnato entro il 20 di gennaio, come prevede la scadenza, ma si informerà se riuscirà ad ottenerlo prima, per poter accedere agli spazi finanziari.
Fa presente che l’Amministrazione ha già previsto le risorse nel piano triennale opere pubbliche nel 2018 e quindi cercherà di operare alcuni interventi in modo da abbassare di qualche grado il livello sismico sulla scuola Scipioni.
Ricorda poi che é intenzione dell’Amministrazione fare la verifica di tutti gli edifici. In primis, tutti gli edifici scolastici, ma anche tutto il resto degli edifici comunali, chiaramente in base alle risorse disponibili. Fa presente che si é già attivi con la richiesta di preventivi a studi preparati su questo tema, quindi si procederà alle verifiche. In merito all’edificio dismesso delle scuole elementare di Villafontana, fa presente che l’Amministrazione sta valutando cosa fare.

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Il controllo di vicinato per contrastare la criminalità a Bovolone

Per contrastare la criminalità e rendere le case più sicure la nostra prima proposta: il controllo di vicinato. La nostra mozione sarà in votazione Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica durante il Consiglio Comunale.

Di seguito il testo

controllo vicinato


Considerato che
– Alcuni episodi di criminalità e vandalismo mettono in evidenza la necessità di incentivare e potenziare gli interventi volti ad aumentare la sicurezza nel nostro territorio comunale, anche perché tra i cittadini è cresciuta notevolmente la percezione di paura ed insicurezza;
– Un problema così complesso come quello della sicurezza va affrontato utilizzando diversi strumenti, che da un lato vadano a promuovere la sicurezza urbana e dall’altro attenuino la percezione di insicurezza tra i cittadini, mediante interventi di tipo sia preventivo che repressivo;
– Uno strumento collaudato già dagli anni 60/70 negli Stati Uniti è il “Controllo del
vicinato”.
In Italia inizia a diffondersi nel 2009 indipendentemente dall’orientamento politico dei
Comuni. In Provincia di Verona è presente tra gli altri nei comuni di Verona, Negrar, Nogara, Legnago

Il controllo del vicinato è uno strumento pragmatico, serio e gratuito, che va a rafforzare
l’attività delle forze dell’ordine attraverso la formazione di gruppi di cittadini che
collaborano per fare del quartiere un luogo sicuro.
L’obiettivo del progetto è quello di accrescere il comune senso civico, coinvolgendo
attivamente i cittadini e rafforzare la fiducia nelle persone residenti nello stesso quartiere e nelle istituzioni.
Il suo obiettivo è combattere il fenomeno della micro-criminalità senza mettere nessuno in situazioni di pericolo ma, semplicemente, facendo rete e attivando il miglior antifurto di tutti: il proprio vicino di casa.

Dopo un’adeguata formazione, i cittadini dovranno osservare e segnalare alle forze
dell’ordine anomalie significative, senza agire direttamente ed evitando situazioni di
pericolo.
Esiste da anni un’apposita associazione nazionale di volontariato: l’Associazione Controllo del Vicinato, che coi referenti di zona cura la formazione dei residenti nei quartieri interessati.
L’Associazione Controllo del Vicinato (ACdV), costituita nel 2013, è composta da una rete
territoriale di volontari e specialisti volontari che forniscono consulenza e supporto alle
Amministrazioni Comunali, alle associazioni locali e a privati cittadini che intendono
sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza partecipata e organizzare gruppi di Controllo del Vicinato (vedasi il sito http://www.acdv.it )
L’Associazione, dopo gli incontri formativi, consegna ai cittadini un manuale con le regole e le indicazioni per la corretta partecipazione al progetto. Fornisce anche una specifica cartellonistica da posizionare nei quartieri, quale ulteriore deterrente per i malintenzionati, comunicando a chiunque passi nell’area interessata al controllo che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno dell’area ed in contatto con la Polizia locale.
Questo strumento è utile anche per collaborare con le forze per risalire a responsabili di
abbandono rifiuti, danneggiamenti e altri episodi.
Ritenuto che
– La sicurezza e la sua percezione sono direttamente connesse alle modalità con cui le
istituzioni riescono ad offrire “rassicurazioni” ai cittadini;
– Una maggiore collaborazione tra cittadini andrebbe di certo a determinare una sensibile riduzione delle condizioni che favoriscono le azioni criminose di reati, come furti in appartamento, truffe agli anziani, atti vandalici, reati ambientali e spaccio di stupefacenti;
– Favorire le attività di associazione significa anche contrastare lo sviluppo di
comportamenti incivili e/o violenti;
– Anche le Forze dell’Ordine potranno beneficiare di questa attività. L’instaurazione di un
dialogo continuo e sensibile con esse, unito alla sorveglianza della propria via, non potranno che migliorare la qualità delle segnalazioni fatte dai cittadini.
Rilevato che il controllo di vicinato è già in essere in modo informale in alcune zone del
paese (vedasi l’esperienza dei residenti in Via Catullo), segno che i cittadini lo ritengono un valido contributo per la sicurezza,

SI IMPEGNANO SINDACO E GIUNTA
Ad elaborare progetti che favoriscono la comunicazione e la collaborazione tra
cittadini, al fine di contrastare azioni criminose …..
In particolare il gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle chiede a codesta
Amministrazione che venga avviato e coordinato nei quartieri di Bovolone:
Il progetto “CONTROLLO DEL VICINATO”,
che prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area circostante la propria
abitazione mediante una serie di piccole attenzioni che fanno da deterrente a chi volesse
compiere furti o altro genere di illeciti quali truffe, vandalismi ecc. ;
Il progetto dovrà essere adottato sentito il competente comando di Polizia locale e tenendo conto delle sue eventuali proposte per adattarlo alle esigenze locali.
Allegati: Esperienze di controllo di vicinato nella Provincia di Verona.
Comune di Verona:
http://www.veronasera.it/cronaca/verona-sicurezza-progetto-comune-controllo-vicinato-23-febbraio-2017-.html
Legnago:
http://www.comune.legnago.vr.it/nqcontent.cfm?a_id=1437&event_id=992
Negrar:
http://www.larena.it/territori/valpolicella/negrar/gruppi-di-controllo-di-vicinato-per-scongiurare-ifurti-in-casa-1.3193897

 

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ASSEGNATE GLI ALLOGGI POPOLARI SFITTI!

A Bovolone ci sono vari alloggi popolari sfitti e vuoti da anni, mentre numerose famiglie sono a rischio di sfratto e più di 50 sono in attesa di un alloggio popolare. Con la nostra interrogazione vogliamo sollecitarne l’assegnazione. La risposta in diretta nel Consiglio Comunale di Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica.

Di seguito il testo dell’interrogazione.

Premesso che
Con DECRETO DEL DIRETTORE DELLA UNITA’ ORGANIZZATIVA EDILIZIA n. 35 del 22 agosto 2016 la Regione ha provveduto a concedere, in via provvisoria, il finanziamento
di euro 61.000,00 all’A.T.E.R. di Verona per la manutenzione straordinaria di n. 3 alloggi
sfitti in Comune di Bovolone (VR), via Grandi n. 9, via Madonna n. 241 e via Quasimodo n. 30.
Chiediamo

  • se i tre alloggi sono stati ristrutturati e assegnati ai beneficiari.

In caso contrario chiediamo

  • perché ed entro quando si suppone possano essere assegnati?

Considerato inoltre che
durante il Consiglio Comunale del 15/03/17 l’assessore Bernardini ricordava che:
“n°1 alloggio di proprietà comunale è disponibile per l’assegnazione;
n°4 appartamenti di proprietà dell’A.T.E.R. sono vuoti in attesa del via libera dell’Azienda
stessa per procedere alla loro assegnazione;
ulteriori n°4 appartamenti di proprietà dell’A.T.E.R. sono nell’elenco relativo al D.L. n.47/2014 “Misure urgenti per l’emergenza abitativa…” in attesa di decisioni in merito da
parte dell’Azienda stessa;
ulteriori n°3 appartamenti di proprietà A.T.E.R. inseriti nel piano di vendite straordinario
dell’Azienda, in caso di mancata alienazione, potrebbero essere messi in disponibilità al
fine di una nuova assegnazione”

Chiediamo quindi

  • quanti di questi alloggi sono stati assegnati e a che punto è la procedura di assegnazione di quelli non ancora assegnati.

casa.jpg

AGGIORNAMENTO DEL 10/12/17

Risposta Assessore Bernardini

L’assessore Bernardini comunica che, purtroppo, nel corso del 2017 non sono stati assegnati alloggi ATER in quanto l’azienda non ha reso assegnabile alcun alloggio di sua proprietà, nonostante i ripetuti solleciti da parte dell’Amministrazione. Fa presente che per quanto detto nel Consiglio del 15/3/2017 le informazioni erano state fornite dall’Ater. Purtroppo gli alloggi indicati nella delibera non sono stati messi a norma e non sono stati assegnati. Riferisce che l’unico alloggio di proprietà del Comune, sito in via Nuova 6, è stato invece individuato come alloggio disponibile per le emergenze con delibera di Consiglio comunale numero 21 in data 15.3.2017.
Ribadisce che nessun alloggio é stato consegnato da parte dell’ATER, mentre quello del Comune é disponibile come alloggio per emergenze. Precisa che l’Amministrazione, dopo diversi solleciti sia per lettera che telefonici, e di attese vane ed incontri rinviati, é riuscita il 18.10.2017 ad ottenere, dopo un anno, un appuntamento per il 24/10/2017. Quindi tutto antecedente l’interrogazione del Movimento 5 Stelle. Riferisce dell’incontro presso l’ATER con il ragioniere Stefano Valentini.
Incontro che definisce veramente positivo. Il funzionario ha assicurato verbalmente che avrebbe consegnato quattro appartamenti forse entro la fine dell’anno. A seguito dell’interrogazione é stato chiesto all’Ater di fornire una risposta scritta, poiché non si poteva rispondere basandosi su parole date. Ricorda lo scambio di corrispondenza e la risposta pervenuta via pec dall’Ater, che verrà
consegnata poi ai Consiglieri. Gli immobili assegnabili risultano n. 2 (Via Accordi e Via F.lli Bandiera) con previsione di conclusione dei lavori entro il 31/12/2017 e n. 3 (Via Grandi, Via Madonna e Via Quasimodo) con previsione di conclusione dei lavori entro il 02/02/2018. Si augura che se l’ATER rispetterà la conclusione dei lavori si avranno cinque alloggi assegnabili, entro breve. Fa presente che esistono altri 13 alloggi in attesa del reperimento del finanziamento regionale e quindi non assegnabili.
Il Consigliere Montagnoli chiede che fine hanno fatto i finanziamenti stabiliti dall’ATER
ricordando la delibera regionale veneto n. 1134 dell’1.7.2014, che prevede la possibilità di assegnare per 15 anni alloggi a enti no profit con la condizione di renderli agibili ed affittabili. Fa presente che tale opportunità é già stata presa in considerazione da alcuni Comuni vicini tra i quali, Legnago, partito nel 2015, Villafranca che ha operato attraverso l’Associazione S.o.s. Casa e Verona, attraverso la Caritas.
Prosegue con una considerazione relativamente al fatto che come M5S hanno presentato l’ interrogazione l’8.11.2017 e fa piacere che la risposta dell’ATER sia del 14.11.2017, quindi dopo la loro interrogazione.
L’Assessore Bernardini chiarisce che la disponibilità che l’ATER aveva dato era quella di
concedere quattro appartamenti entro la fine dell’anno e sei dopo. Precisa che la nota scritta dell’ATER é pervenuta a seguito della richiesta del Comune di avere qualcosa di scritto da portare in Consiglio comunale. Ribadisce che comunque la cosa era stata seguita antecedentemente la data dell’interrogazione presentata. Precisa di non conoscere e quindi di non saper rispondere in merito alla accennata sovvenzione regionale

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Ex Consorzio Agrario, ex Pizzeria Europa: BASTA DEGRADO!

Abbiamo presentato l’ennesima interrogazione per sollecitare l’eliminazione del ventennale degrado dell’ex Consorzio Agrario e dell’ex Pizzeria Europa. La risposta in diretta nel Consiglio Comunale di Venerdi 24 Novembre alle 20.30 in Sala Civica.

Ecco il testo dell’interrogazione:

In Luglio abbiamo segnalato il grave stato di degrado dell’ex Consorzio Agrario,
ottenendo dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico un’ordinanza, dove evidenziava il
<<pericolo per la pubblica incolumità a causa di eventuale distaccamento di intonaco e dello stato di abbandono in cui si trova per motivi igienico-sanitari>> e con la quale imponeva un termine di 30 gg. per la <<…verifica, messa in sicurezza e ripristino decoroso della facciata, la derattizzazione e l’allontanamento di piccioni dall’intera proprietà, la pulizia da erbacce, rifiuti e quant’altro>>
Nonostante l’urgenza igienico sanitaria, proprio allo scadere del termine di 30 gg, la
proprietà, intestata ad una Immobiliare, chiedeva una proroga dei termini per assenza fisica dell’Amministratore Unico momentaneamente all’estero, e veniva quindi concessa una proroga fino al 30/09/2017 .
La Polizia Locale comunicava l’inottemperanza da parte degli interessati dell’ordine
avuto nei tempi assegnati ben 25 giorni dopo la scadenza del termine.
Nonostante questo, ben tre mesi dopo la ricezione dell’ordinanza l’Immobiliare
comunicava che era ancora in attesa di ottenere preventivi da alcune imprese edili per
effettuare la sistemazione degli intonaci esterni ed eseguire eventuali lavori di messa in
sicurezza del complesso.
Oggi, ben quattro mesi dopo l’emissione dell’ordinanza che evidenziava come già
allora vi fossero <<… i presupposti di fatto e di diritto per l’eliminazione immediata del
pericolo per la pubblica incolumità>> non ci risulta sia stato eseguito alcun lavoro.
Pertanto chiediamo:
Quale sanzione amministrativa è stata inflitta alla proprietà? Di quale importo?
● entro quando si presume verranno eseguiti i lavori?
Inoltre con protocollo N° 23441 e prot N° 23442 abbiamo segnalato altre due situazioni di
degrado analoghe in Via Giordani 19 ed in Via Umberto I, 24 (ex Pizzeria Europa), per le
quali non troviamo all’Albo Pretorio le relative ordinanze
chiediamo quindi
Quali provvedimenti sono stati adottati o si intendono adottare per i due immobili?

Facciata ex Consorzio agrario

Facciata ex Consorzio agrario in degrado

 

pizzeria europa

ex Pizzeria Europa in degrado

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Scegli tu le opere pubbliche!

La Giunta Comunale propone al Consiglio Comunale l’adozione del seguente Piano Triennale delle Opere pubbliche.

Chiediamo a Voi se condividete queste scelte e/o quale altra opera pubblica sia per Voi prioritaria. Porteremo la Vostra voce in Consiglio Comunale

Potete rispondere con una mail a bovolone5stelle@gmail.com

opere pubbliche

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Grazie al M5S il Bilancio partecipativo a Bovolone è realtà

Il Bilancio partecipativo è una delle nostre prime proposte (2013) divenute realtà consolidata a Bovolone. Anche quest’anno i cittadini sono chiamati a decidere quali progetti realizzare fra quelli proposti dalle associazioni e contrade.

L’illustrazione dei progetti e la votazione si terranno il 26/10/17 dalle 18 alle 19.30 circa in Auditorium. A questo link tutti i dettagli.

bilancio partecipativo

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Ex Base Militare: decidi tu!

base militare

DI SEGUITO ALCUNE IDEE CHE CI SONO GIA’ PERVENUTE

Museo della guerra fredda
La base militare “Franco Cappa”, nata come “campo di fortuna” intorno al 1917 ma
diventata vero campo di aviazione, e di insegnamento per chi desiderasse volare, ha una lunga e preziosa storia che, a mio umile parere, non può essere dimenticata. Con la collaborazione del Gruppo del 72°, si potrebbe aprire un “Museo della Guerra Fredda”, epoca di cui poco si parla (i musei su questo periodo storico sono pochi dalle nostre parti, ancora meno in Italia; Base Tuono, a Folgaria in Trentino, sembra essere quello a noi più vicino) ma dove la nostra base ha avuto un compito importante (anche alla luce dei missili Hercules e Ajax, con i sistemi di difesa, presenti). Tale museo, certamente di rilievo dal punto di vista culturale, potrebbe attrarre molti visitatori, adulti e bambini, in piccoli gruppi o scolaresche, ed essere oggetto di manifestazioni a carattere storico, come rievocazioni (al pari di quelle riguardanti la seconda guerra mondiale, periodo in cui l’area di lancio divenne zona di decollo degli Stukas tedeschi), serate culturali, aperture speciali o eventi di diverso genere. Il tutto potrebbe essere gestito dai volontari del 72° affiancati da qualche giovane, o adulto, di Bovolone.
Sarebbe necessario entrare nella base e vedere l’agibilità delle tre strutture di lancio (Alfa, Bravo, Charlie), le quali non ricevono manutenzione da almeno 15 anni;
inoltre anche la torre, quella di più recente costruzione così come le altre, potrebbe essere visitabili dopo attenti controlli per la messa in sicurezza; inoltre un museo
necessita di pezzi da mostrare ma, per i primi tempi, si potrebbe creare un percorso fotografico che racconti in parallelo la storia sia della base sia del mondo che la circondava, raccogliendo qualche oggetto da chi in essa ha svolto il suo servizio (come accade per i musei in tutto il mondo, i privati possono dare in uso alla struttura una personale opera d’arte, o oggetto prezioso, in cambio della sua manutenzione ed esposizione; il proprietario rimane, tuttavia, libero in ogni momento di potersela
riprendere).

Impianto di illuminazione e pista ciclabile
Si renderebbe necessario realizzare un impianto di illuminazione per permettere sia di
praticare sport nelle ore serali che di organizzare manifestazioni serali o in notturna, soprattutto durante il periodo estivo. A potrebbe essere utile costruire anche una pista ciclabile, anche solo tracciata sulla carreggiata, che colleghi il centro della città alla base, in modo da garantire una corsia sicura per tutti coloro che volessero raggiungere il luogo a piedi o con veicoli non motorizzati (bicicletta, skate, monopattini, pattini, ecc…)

Skatepark
I Skatepark rappresentano un luogo di aggregazione per i giovani, soprattutto per coloro che sono capaci di usare lo skateboard, o che vogliono imparare ad usarlo, di facile e veloce realizzazione. Uno spazio di questo tipo è assente a Bovolone e coloro che vogliono praticare questo sport devono o improvvisarlo per le strade, o nelle piazze, mettendo comunque in pericolo se stessi e chi è di transito, o spostarsi verso Verona o Legnago; esistono anche degli skatepark privati ma, come intuibile, chiusi al pubblico.
Per la realizzazione di uno spazio così concepito serve progettarlo, anche prendendo
esempio da quelli presenti a Verona (Skatepark Galliano, in via Colonnello Galliano n.31, e il Parco Skateboard, in Via Castello S.Felice n.64, ad esempio), nonché gestirlo, cosa che potrebbe essere affidata a dei volontari del bar. I costi di realizzazione, i quali dipenderebbero dal progetto dell’opera, non sarebbero altissimi. A fronte di questo investimento, comunque, ci sarebbe un ritorno di immagine per Bovolone, nonché la creazione di un nuovo spazio di aggregazione sicuro e di libero accesso per tutti coloro che vorranno, anche dei paesi vicini; inoltre, si potrebbero qui tenere delle manifestazioni aperte a tutti coloro che vorranno partecipare.
Circuito protetto per l’allenamento del ciclismo
opere di questo tipo non sono presenti in zona e , oltre che per l’allenamento sportivo, tali piste potrebbero essere utilizzate anche da altre squadre nonché essere luogo di manifestazioni sportive che certamente darebbero risalto, e notorietà, alla nostra città di Bovolone. Dato il perimetro della base, di circa 4 km, e la presenza di un terreno con
alcuni Sali-scendi (i quali potrebbero essere ricavati anche nell’area “ex-67” sopra i bunker), la base potrebbe essere un perfetto polo ciclistico di interesse per tutto il territorio; inoltre, sarebbe possibile organizzare manifestazioni, con alta presenza di iscritti e accompagnatori.
Il progetto così concepito, poi, tornerebbe utile anche per le società di pattinaggio e
susciterebbe interesse del CONI.

Campi da calcetto a 5
Nella città di Bovolone sono molti i giovani, di diversa età, che settimanalmente, soprattutto nel periodo estivo, si ritrovano per giocare a calcetto in campi adatti a questo sport, come quello parrocchiale di Salizzole, il Kampus o il Ranch a Bonavicina o, quando disponibili, la palestra della scuola Media o la palestra della contrada Casella; esclusi questi due ultimi luoghi, i quali comunque non sono sempre utilizzabili, nella nostra città non esistono aree per questa attività. La proposta, quindi, sarebbe la realizzazione, la quale non prevede costi eccessivi, di due campi da calcetto gestiti dai volontari del bar. L’accesso ai campi potrebbe essere libero durante il giorno, mentre diventerebbe a pagamento da una certa ora stabilita, dalla quale potrà essere usufruito a pagamento.
A fronte dei costi, recuperabili in tempi brevi (per un ora di gioco si può arrivare a chiedere 25-30 euro), quest’opera permetterebbe di trattenere a Bovolone i giovani che vogliono giocare e di invogliare anche i ragazzi dei paesi vicini a venire, nonché di realizzare manifestazioni sportive, o tornei estivi, non presenti a Bovolone.

Campi da Basket
I giovani che desiderano giocare a Basket spesso si ritrovano, talvolta numerosi, alla
contrada Caltrane, unico luogo, insieme alla Casella e alle Aie (zone comunque tenute male, soprattutto il campo di Via Siena), dove sia disponibile un campo di gioco di libero accesso.
L’accesso ai campi potrebbe essere libero durante il giorno, mentre diventerebbe a pagamento da una certa ora stabilita, dalla quale potrà essere usufruito a pagamento. Due campi per questo sport potrebbero essere utili sia per dare più spazio a chi desidera giocare sia per realizzare   manifestazioni sportive, o tornei estivi, non presenti a Bovolone.

Campi da Pallavolo
Utile potrebbe essere la realizzazione di due campi, sia per dare più spazio a chi desidera giocare sia per realizzare manifestazioni sportive, o tornei estivi, non presenti a Bovolone. L’accesso ai campi potrebbe essere libero durante il giorno, mentre diventerebbe a pagamento da una certa ora stabilita, dalla quale potrà essere usufruito a pagamento.

Pattinaggio
Un posto dove poter pattinare in tutta sicurezza all’aperto. Tale luogo potrebbe essere ricavato con piccole modifiche alla pista proposta per il ciclismo su strada.
Minigolf
Una struttura sempre attraente per i giovani, nonché per i bambini e le famiglie, è quella del Minigolf, il quale è presente solamente a Verona. La costruzione di un Minigolf potrebbe rendere l’area veramente attraente per tutti gli abitanti della zona e dei paesi limitrofi, in particolar modo della bassa.
Percorso della salute e area verde
I percorsi della salute rappresentano una modalità libera, e da molti sfruttata, sia per fare del movimento che per rilassarsi dalla routine quotidiana. Nell’ampio spazio a disposizione, soprattutto nell’area “ex-67”, si potrebbe costruire un percorso della salute, come quelli presenti in Valle del Menago e nel parco delle Piscine (entrambi, comunque, in decadimento e non più nuovi). Utile, poi, sarebbe il posizionamento di panchine e tavolini di libero accesso lungo il percorso nonché la creazione di una piccola piazzola, magari con un fontana e con sedie disponibili ma non fisse, sia per abbellire l’area che per creare un luogo di ritrovo, con gli altri o con se stessi, in mezzo alla Natura e al silenzio.

Bar
Utile come punto di aggregazione, nonché di ristoro e di gestione delle strutture, l’apertura di un Bar potrebbe essere fatta nella struttura gialla subito all’entrata della base. In esso, oltre ai beni di consumo soliti (bevande, piccoli alimenti, gelati, ecc…), i cittadini potranno sia pagare il noleggio delle strutture che trovare qualche semplice gioco con cui passare il tempo (calcetto, ping pong, biliardo, ecc…), ed anche un angolo di libri da prendere gratuitamente (l’attuale Bookcrossing presente nella villa al centro della città, vecchia sede comunale, o nella contrada Caltrane). A ciò, anche grazie alle strutture presenti nell’area, il bar potrebbe offrire serata di musica per tutte le età o accompagnare manifestazioni di diverso genere li organizzare. Il bar sarebbe gestito da volontari, come accade per gli esercizi pubblici delle contrate, i quali avranno il
compito non solo di far fronte alle richieste dei clienti, ma anche di badare al buon funzionamento della struttura intera.

Spogliatoi
Se nella base venissero costruite strutture per l’attività sportiva, sarebbe opportuno utilizzare i locali già presenti nella base convertendoli in spogliatoi maschili e femminili dotati di docce, rubinetti, bagni e una saletta per il cambio abiti; inoltre sarà necessario, anche per far fronte a diversi tipi di proposte, che ci siano più spogliatoi per genere, in modo da non creare problemi qualora ci fossero diverse attività sportive in corso.

Parcheggi
Per far fronte a tutte le iniziative proposte sarà necessario un’area parcheggi, cosa ricavabileai lati dell’entrata principale della base (o solamente sul lato destro, comunque ampio).

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