CONTRIBUTI STATALI E REGIONALI: QUANTE OCCASIONI PERSE!

In questi anni abbiamo visto numerosi contributi statali e regionali arrivare nei comuni vicini (per le scuole, le vie ciclabili, alloggi popolari, ecc.) e Bovolone rimanere a bocca asciutta spesso per non aver presentato nemmeno domanda.

contributi scuole 2018.png

Comuni beneficiari: Bovolone non aveva presentato domanda

Nella rendicontazione di bilancio presentata in Consiglio Comunale ovviamente non troviamo tali entrate. Invece fanno parte della rendicontazione anche quelle spese superflue alle quali ci siamo già opposti come quella per l’Ufficio Stampa, l’aumento di stipendio per Presidente del Consiglio, Sindaco ed Assessori, e asfaltamenti di strade bianche per i quali sono stati spesi soldi che sarebbero serviti per interventi più urgenti come scuole e alloggi popolari.

Questa rendicontazione certifica l’assenza di molti interventi necessari per il paese e l’incapacità di reperire le risorse necessarie.

Ne abbiamo avuto prova in questi mesi in cui leggendo le delibere di assegnazione di contributi regionali e statali in provincia di Verona Bovolone sia rimasta quasi sempre esclusa. Non ultimi i contributi statali per adeguamento sismico o ricostruzione di scuole legati alla legge di Bilancio 2017.

Se si fossero fatte le verifiche sulla scuola di Villafontana alcuni anni fa forse ora potremo avere già un progetto e magari un finanziamento.

L’ultimo considerevole contributo ottenuto dal comune riguarda la piastra polifunzionale: una richiesta fatta ancora nel 2010 per un’opera che deve ancora essere ultimata.

All’incapacità di reperire risorse esterne corrisponde un’altrettanta incapacità di sfruttare la possibilità di accesso al credito da parte del comune per finanziare le opere pubbliche necessarie e non più procrastinabili, come gli interventi di edilizia scolastica (compresa la nuova scuola di Villafontana) e di efficientamento energetico di tutti gli immobili comunali. Come non si può più rimandare l’aumento del numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica da mettere a disposizione alle oltre 50 famiglie di Bovolone, che da anni attendono e galleggiano per questo in condizioni di disagio economico e abitativo.

In definitiva si nota la mancanza di una figura che si dedichi a reperire le risorse interne ed esterne al comune lavorando sul bilancio per permettere questi ed altri interventi.

Manca infatti la figura dell’ Assessore al bilancio che è uno dei principali problemi organizzativi del comune.

Abbiamo visto infatti nelle scorse sedute di consiglio comunale durante le variazioni di bilancio come alcuni assessori non abbiano piena certezza delle risorse a disposizione nei loro capitoli di bilancio di competenza.

Non si capisce del resto perché a fronte dell’unificazione del settore Edilizia Privata ed Edilizia Pubblica in capo ad un unico responsabile dell’ ufficio tecnico si mantengano due assessorati distinti, mentre appunto manca un Assessorato importante come quello al Bilancio oltre alla figura obbligatoria per legge del vicesindaco.

Pur con tutto l’impegno personale, infatti, un consigliere delegato non può assolvere ad un impegno così importante che oltre a competenze richiede tempo, stante il continuo mutare delle normative e dei bandi Statali e regionali.

Sappiamo bene che tutto questo è dovuto ad accordi interni in seno all’amministrazione, che però vanno a discapito dell’efficienza dell’amministrazione stessa.

 

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PIANO DEGLI INTERVENTI EDILIZI: Priorità alla lotta al degrado!

Sapete quanto ci teniamo alla lotta al degrado e abbiamo già fatto segnalazioni e interrogazioni riguardo ad alcuni edifici in particolare stato di degrado in centro al paese. Abbiamo sollecitato l’amministrazione ad utilizzare tutti gli strumenti che la legge consente per contrastarlo.

Fra questi il “Credito edilizio”, cioè la possibilità di acquisire un diritto edificatorio, come conseguenza della demolizione di opere incongrue, dell’eliminazione degli elementi di degrado, di interventi di miglioramento della qualità urbana, paesaggistica, architettonica e ambientale.

Vanno inoltre introdotti opportuni incentivi per chi risolve situazioni di degrado e disincentivi per chi le mantiene in essere

 

 

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GESTIONE IMPIANTI RISCALDAMENTO SCUOLE ED EDIFICI COMUNALI (Consiglio Comunale del 28/4/18)

PUNTO 3: Affidamento del servizio energia alla società Camvo s.p.a.

Già in altri consigli comunali avevamo suggerito di affidare alla partecipata del Comune, il Camvo, la manutenzione e il controllo degli impianti comunali al fine di ottenere efficienza energetica senza dover ricorrere a gestioni in appalto coi relativi costi di procedura. Inoltre visti gli annosi problemi delle regolazioni delle temperature nelle scuole di cui abbiamo parlato spesso anche in consiglio comunale,  speriamo che con questo sistema di controllo e gestione si abbia sempre il giusto comfort nei vari edifici.

Pur dovendo fidarci dell’allegato 6 ovvero del confronto tra i due quadri economici del risparmio effettivo che ne risulterà, il ns voto è FAVOREVOLE in quanto condividiamo la scelta tecnica della gestione tramite Camvo e dell’efficienza energetica che ne può derivare.

 

 

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ALTRI PROFUGHI A BOVOLONE GRAZIE A GOVERNO, SINDACO E LEGA

La Prefettura ha assegnato altri 7 posti per richiedenti asilo a Bovolone e altri 8 sono in attesa di approvazione. Si vanno ad aggiungere ai 70 richiedenti asilo già presenti sul territorio comunale.
La Prefettura, come previsto, sta inviando i nuovi profughi in quei comuni che hanno rifiutato di gestire direttamente i richiedenti asilo sul proprio territorio nel limite massimo di 3 ogni 1000 abitanti, non aderendo al cosiddetto Sprar.
Fra questi c’è anche Bovolone dove la maggioranza, con l’appoggio della Lega, ha rifiutato di aderire allo Sprar lasciando così carta bianca alla Prefettura e alle cooperative e non ponendo alcun limite al numero di arrivi. In questo modo Bovolone ora ha un numero di richiedenti asilo quasi doppio rispetto a quello che avrebbe avuto con la gestione diretta.
Ci spiace dover ammettere che avevamo ragione nel consigliare ancora un anno e mezzo fa l’adesione allo Sprar che avrebbe comportato minori disagi per la cittadinanza.

Se il Governo non riesce ad interrompere gli arrivi, la gestione diretta permette di creare gruppi meno numerosi, di controllare i locali, di impegnarli in attività a favore dei cittadini e di controllare al centesimo che le coop spendano i soldi per i servizi previsti.
Un’altra grave responsabilità del Sindaco e della Lega è quella di aver rifiutato di impiegare i richiedenti asilo in lavori socialmente utili gratuiti, lasciandoli a bighellonare tutto il giorno per il paese.
Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità, in primis i richiedenti asilo: condanniamo infatti l’occupazione della strada da parte loro, auspicando che questi comportamenti vengano sanzionati come previsto dalla legge.

Ci auguriamo infine che il Comune prenda in mano la situazione ottenendo così, come previsto dalla legge, la chiusura del Cas di S. Pierino, il blocco di nuovi arrivi e  la riduzione dei posti per richiedenti di almeno 32 unità.

clausola-salvaguardia

Cosa dice la Legge



Vedasi il nostro precedente comunicato https://bovolone5stelle.com/2017/05/18/il-sindaco-favorisce-il-business-dellaccoglienza/

Bovolone, 8/5/18

Manuel Brusco, Consigliere Regionale M5S

Enrico Scipolo, Capogruppo M5S in Comune a Bovolone

Lorenza Montagnoli, Consigliere comunale M5S

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IL FIATO SUL COLLO DEL M5S IN FAVORE DELLE SCUOLE E PER ASSEGNARE LE CASE POPOLARI, AIUTARE LE FAMIGLIE POVERE E OTTENERE CONTRIBUTI PER LE OPERE PUBBLICHE

Con le nostre interrogazioni abbiamo spronato l’amministrazione a darsi da fare per:

SCUOLE: ottenuti dal governo € 400.000 di spazi finanziari per l’adeguamento sismico della Scuola Scipioni. Nei mesi scorsi abbiamo sollecitato più volte l’assessore a predisporre i progetti esecutivi in tempo per presentare richiesta di accesso agli spazi finanziari concessi dal governo. Già lo scorso anno infatti li avevamo ottenuti per la sostituzione delle caldaie e degli infissi che avevamo sollecitato già a Settembre 2016.

CASE POPOLARI: rendere disponibili quanto prima gli alloggi sfitti. L’Assessore ai Servizi Sociali per rispondere alla nostra interrogazione ha scritto all’Ater per sollecitare i lavori. L’Ater ha risposto che i lavori per 5 alloggi sono iniziati e si concluderanno presumibilmente entro il 31 Marzo

FAMIGLIE POVERE: abbiamo sollecitato l’assessore ai Servizi Sociali a partecipare al Bando della Fondazione Cariverona, che finanzia progetti in favore delle famiglie in situazione di povertà. Abbiamo suggerito in particolare l’adesione alla Rete di Comuni che negli ultimi anni hanno realizzato con successo il progetto del Prestito d’Onore ( http://www.adiconsumverona.it/wp-content/uploads/2014/08/LOCANDINA-PRESTITO-DONORE.pdf )

OPERE PUBBLICHE: abbiamo sollecitato l’amministrazione a partecipare al Bando ministeriale per il finanziamento di opere pubbliche che scadeva il 20/2/18. L’Assessore ci ha comunicato di aver presentato domanda per l’impianto natatorio (piscine)

Enrico Scipolo, Capogruppo M5S

Enrico Scipolo, Capogruppo M5S

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DEGRADO: IL SINDACO CI CHIEDE AIUTO

Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo nuovamente invitato l’amministrazione ad essere più severa con i proprietari di immobili (come l’ex Consorzio Agrario), che non adempiono alle ordinanze dell’Ufficio Tecnico e lasciano proliferare il degrado in paese.
Con nostro stupore il Sindaco si è dichiarato impotente ed ha chiesto quindi l’aiuto delle opposizioni per trovare soluzioni efficaci al problema.

Siamo stupiti perché in realtà lo strumento per contrastare il degrado è già a disposizione del Sindaco. Infatti in forza dell’art. 26 co.8 del Regolamento di Polizia Urbana “per il grave stato di abbandono e/o degrado delle facciate degli edifici…, il Sindaco, con proprio provvedimento, su proposta motivata dei competenti uffici tecnici comunali, ordina ai proprietari di procedere al ripristino delle facciate in conformità ai criteri dettati dagli uffici stessi”.

Il mancato rispetto di un ordinanza in tal senso comporta la denuncia dei proprietari all’autorità giudiziaria (ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale), sanzioni amministrative pecuniarie e che eventuali opere o lavori di ripristino verranno eseguiti dal Comune con addebito delle spese.

Il primo aiuto che diamo al Sindaco è quindi invitarlo ad emettere finalmente le ordinanze di sua competenza contro i proprietari che abbandonano al degrado i loro immobili.

Il testo dell’interrogazione

pizzeria europa

ex Pizzeria Europa in degrado

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PIU’ SICUREZZA GRAZIE AL M5S

La nostra Mozione sul “Controllo di vicinato” è stata finalmente approvata dal Consiglio Comunale.
A Bovolone si realizza quindi quella Sicurezza Partecipata che è parte del Programma di Governo del MoVimento.
La sicurezza, infatti, è un argomento sul quale i cittadini hanno bisogno non solo di parole, e promesse, ma soprattutto di fatti, ed è proprio alle azioni concrete che il MoVimento 5 Stelle ha puntato nel presentare la mozione sul “Controllo del Vicinato” a fine Novembre, accettando di integrarla con le osservazioni della Lista Civica Mirandola Sindaco e del Partito Democratico, che l’hanno sottoscritta e votata.

controllo vicinato

Il Controllo di vicinato è già presente in alcune zone di Bovolone per una libera iniziativa degli abitanti e si propone come uno strumento pratico, serio e gratuito che ha lo scopo di responsabilizzare i cittadini alla sicurezza propria e dei vicini, creando una rete di contatti in collaborazione reciproca e con le forze dell’ordine del territorio. A tal proposito esiste dal 2013 l’Associazione Controllo del Vicinato (ACdV), composta da una rete territoriale di persone e specialisti volontari che forniscono consulenza e supporto alle Amministrazioni Comunali (vedasi il sito www.acdv.it ). Essa supporta i comuni interessati offrendo incontri formativi, cartellonistica da posizionare nei quartieri e manuali con le indicazioni per la corretta partecipazione al progetto. Ad oggi questa associazione, con la sua semplice ma efficace iniziativa, è presente in Lombardia, Emilia Romagna e con circa 200 gruppi in Veneto e i risultati sono positivi, come confermano anche i bovolonesi che da tempo hanno scelto di proteggersi a vicenda contro i male intenzionati.
Con tale proposta, la quale verrà avviata e coordinata dall’Amministrazione e dalla Polizia locale in base alle esigenze territoriali, si andrà ad accrescere il senso civico dei cittadini e la loro responsabilità, coinvolgendoli e chiamandoli ad impegnarsi e attivarsi per la propria e altrui sicurezza, a combattere e contrastare la micro criminalità, facendo rete e collaborando insieme alle forze dell’ordine, i Carabinieri e la Polizia locale, nel proteggere il territorio di Bovolone e chi in esso vi risiede, con la conseguente riduzione di crimini come furti nelle abitazioni, atti di vandalismo, ecc.
Basterà, infatti, che un insieme di persone di una stessa zona residenziale scelga di creare una rete di mutua protezione ed ecco che, qualora suonasse un allarme di una casa, i vicini potrebbero intervenire immediatamente, avvisandosi reciprocamente ed allertando direttamente le Forze dell’Ordine ai primi segnali di presenza o movimenti sospetti, per prevenire il crimine, evitando danni non solo alle abitazioni, ma anche alle persone, le quali si sentiranno più protette e più serene.
Se Bovolone è il nostro Bene comune e se è vero che ognuno di noi vuole sentirsi custodito e godere della propria vita, il MoVimento 5 Stelle con tale mozione, frutto anche di un reale desiderio di collaborazione con le altre forze politiche, mostra il suo vero interesse verso il territorio, e verso i suoi abitanti, con questo esempio di quella Sicurezza Partecipata che è prevista nel programma di Governo del MoVimento. La sicurezza si ottiene non solo con più poteri e fondi alle forze dell’ordine, ma anche chiamando all’impegno sociale ogni cittadino: Bovolone, oltre ogni idea e bandiera politica, è il nostro prezioso Bene da proteggere e preservare.

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