Grazie al M5S il Bilancio partecipativo a Bovolone è realtà

Il Bilancio partecipativo è una delle nostre prime proposte (2013) divenute realtà consolidata a Bovolone. Anche quest’anno i cittadini sono chiamati a decidere quali progetti realizzare fra quelli proposti dalle associazioni e contrade.

L’illustrazione dei progetti e la votazione si terranno il 26/10/17 dalle 18 alle 19.30 circa in Auditorium. A questo link tutti i dettagli.

bilancio partecipativo

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Ex Base Militare: decidi tu!

base militare

DI SEGUITO ALCUNE IDEE CHE CI SONO GIA’ PERVENUTE

Museo della guerra fredda
La base militare “Franco Cappa”, nata come “campo di fortuna” intorno al 1917 ma
diventata vero campo di aviazione, e di insegnamento per chi desiderasse volare, ha una lunga e preziosa storia che, a mio umile parere, non può essere dimenticata. Con la collaborazione del Gruppo del 72°, si potrebbe aprire un “Museo della Guerra Fredda”, epoca di cui poco si parla (i musei su questo periodo storico sono pochi dalle nostre parti, ancora meno in Italia; Base Tuono, a Folgaria in Trentino, sembra essere quello a noi più vicino) ma dove la nostra base ha avuto un compito importante (anche alla luce dei missili Hercules e Ajax, con i sistemi di difesa, presenti). Tale museo, certamente di rilievo dal punto di vista culturale, potrebbe attrarre molti visitatori, adulti e bambini, in piccoli gruppi o scolaresche, ed essere oggetto di manifestazioni a carattere storico, come rievocazioni (al pari di quelle riguardanti la seconda guerra mondiale, periodo in cui l’area di lancio divenne zona di decollo degli Stukas tedeschi), serate culturali, aperture speciali o eventi di diverso genere. Il tutto potrebbe essere gestito dai volontari del 72° affiancati da qualche giovane, o adulto, di Bovolone.
Sarebbe necessario entrare nella base e vedere l’agibilità delle tre strutture di lancio (Alfa, Bravo, Charlie), le quali non ricevono manutenzione da almeno 15 anni;
inoltre anche la torre, quella di più recente costruzione così come le altre, potrebbe essere visitabili dopo attenti controlli per la messa in sicurezza; inoltre un museo
necessita di pezzi da mostrare ma, per i primi tempi, si potrebbe creare un percorso fotografico che racconti in parallelo la storia sia della base sia del mondo che la circondava, raccogliendo qualche oggetto da chi in essa ha svolto il suo servizio (come accade per i musei in tutto il mondo, i privati possono dare in uso alla struttura una personale opera d’arte, o oggetto prezioso, in cambio della sua manutenzione ed esposizione; il proprietario rimane, tuttavia, libero in ogni momento di potersela
riprendere).

Impianto di illuminazione e pista ciclabile
Si renderebbe necessario realizzare un impianto di illuminazione per permettere sia di
praticare sport nelle ore serali che di organizzare manifestazioni serali o in notturna, soprattutto durante il periodo estivo. A potrebbe essere utile costruire anche una pista ciclabile, anche solo tracciata sulla carreggiata, che colleghi il centro della città alla base, in modo da garantire una corsia sicura per tutti coloro che volessero raggiungere il luogo a piedi o con veicoli non motorizzati (bicicletta, skate, monopattini, pattini, ecc…)

Skatepark
I Skatepark rappresentano un luogo di aggregazione per i giovani, soprattutto per coloro che sono capaci di usare lo skateboard, o che vogliono imparare ad usarlo, di facile e veloce realizzazione. Uno spazio di questo tipo è assente a Bovolone e coloro che vogliono praticare questo sport devono o improvvisarlo per le strade, o nelle piazze, mettendo comunque in pericolo se stessi e chi è di transito, o spostarsi verso Verona o Legnago; esistono anche degli skatepark privati ma, come intuibile, chiusi al pubblico.
Per la realizzazione di uno spazio così concepito serve progettarlo, anche prendendo
esempio da quelli presenti a Verona (Skatepark Galliano, in via Colonnello Galliano n.31, e il Parco Skateboard, in Via Castello S.Felice n.64, ad esempio), nonché gestirlo, cosa che potrebbe essere affidata a dei volontari del bar. I costi di realizzazione, i quali dipenderebbero dal progetto dell’opera, non sarebbero altissimi. A fronte di questo investimento, comunque, ci sarebbe un ritorno di immagine per Bovolone, nonché la creazione di un nuovo spazio di aggregazione sicuro e di libero accesso per tutti coloro che vorranno, anche dei paesi vicini; inoltre, si potrebbero qui tenere delle manifestazioni aperte a tutti coloro che vorranno partecipare.
Circuito protetto per l’allenamento del ciclismo
opere di questo tipo non sono presenti in zona e , oltre che per l’allenamento sportivo, tali piste potrebbero essere utilizzate anche da altre squadre nonché essere luogo di manifestazioni sportive che certamente darebbero risalto, e notorietà, alla nostra città di Bovolone. Dato il perimetro della base, di circa 4 km, e la presenza di un terreno con
alcuni Sali-scendi (i quali potrebbero essere ricavati anche nell’area “ex-67” sopra i bunker), la base potrebbe essere un perfetto polo ciclistico di interesse per tutto il territorio; inoltre, sarebbe possibile organizzare manifestazioni, con alta presenza di iscritti e accompagnatori.
Il progetto così concepito, poi, tornerebbe utile anche per le società di pattinaggio e
susciterebbe interesse del CONI.

Campi da calcetto a 5
Nella città di Bovolone sono molti i giovani, di diversa età, che settimanalmente, soprattutto nel periodo estivo, si ritrovano per giocare a calcetto in campi adatti a questo sport, come quello parrocchiale di Salizzole, il Kampus o il Ranch a Bonavicina o, quando disponibili, la palestra della scuola Media o la palestra della contrada Casella; esclusi questi due ultimi luoghi, i quali comunque non sono sempre utilizzabili, nella nostra città non esistono aree per questa attività. La proposta, quindi, sarebbe la realizzazione, la quale non prevede costi eccessivi, di due campi da calcetto gestiti dai volontari del bar. L’accesso ai campi potrebbe essere libero durante il giorno, mentre diventerebbe a pagamento da una certa ora stabilita, dalla quale potrà essere usufruito a pagamento.
A fronte dei costi, recuperabili in tempi brevi (per un ora di gioco si può arrivare a chiedere 25-30 euro), quest’opera permetterebbe di trattenere a Bovolone i giovani che vogliono giocare e di invogliare anche i ragazzi dei paesi vicini a venire, nonché di realizzare manifestazioni sportive, o tornei estivi, non presenti a Bovolone.

Campi da Basket
I giovani che desiderano giocare a Basket spesso si ritrovano, talvolta numerosi, alla
contrada Caltrane, unico luogo, insieme alla Casella e alle Aie (zone comunque tenute male, soprattutto il campo di Via Siena), dove sia disponibile un campo di gioco di libero accesso.
L’accesso ai campi potrebbe essere libero durante il giorno, mentre diventerebbe a pagamento da una certa ora stabilita, dalla quale potrà essere usufruito a pagamento. Due campi per questo sport potrebbero essere utili sia per dare più spazio a chi desidera giocare sia per realizzare   manifestazioni sportive, o tornei estivi, non presenti a Bovolone.

Campi da Pallavolo
Utile potrebbe essere la realizzazione di due campi, sia per dare più spazio a chi desidera giocare sia per realizzare manifestazioni sportive, o tornei estivi, non presenti a Bovolone. L’accesso ai campi potrebbe essere libero durante il giorno, mentre diventerebbe a pagamento da una certa ora stabilita, dalla quale potrà essere usufruito a pagamento.

Pattinaggio
Un posto dove poter pattinare in tutta sicurezza all’aperto. Tale luogo potrebbe essere ricavato con piccole modifiche alla pista proposta per il ciclismo su strada.
Minigolf
Una struttura sempre attraente per i giovani, nonché per i bambini e le famiglie, è quella del Minigolf, il quale è presente solamente a Verona. La costruzione di un Minigolf potrebbe rendere l’area veramente attraente per tutti gli abitanti della zona e dei paesi limitrofi, in particolar modo della bassa.
Percorso della salute e area verde
I percorsi della salute rappresentano una modalità libera, e da molti sfruttata, sia per fare del movimento che per rilassarsi dalla routine quotidiana. Nell’ampio spazio a disposizione, soprattutto nell’area “ex-67”, si potrebbe costruire un percorso della salute, come quelli presenti in Valle del Menago e nel parco delle Piscine (entrambi, comunque, in decadimento e non più nuovi). Utile, poi, sarebbe il posizionamento di panchine e tavolini di libero accesso lungo il percorso nonché la creazione di una piccola piazzola, magari con un fontana e con sedie disponibili ma non fisse, sia per abbellire l’area che per creare un luogo di ritrovo, con gli altri o con se stessi, in mezzo alla Natura e al silenzio.

Bar
Utile come punto di aggregazione, nonché di ristoro e di gestione delle strutture, l’apertura di un Bar potrebbe essere fatta nella struttura gialla subito all’entrata della base. In esso, oltre ai beni di consumo soliti (bevande, piccoli alimenti, gelati, ecc…), i cittadini potranno sia pagare il noleggio delle strutture che trovare qualche semplice gioco con cui passare il tempo (calcetto, ping pong, biliardo, ecc…), ed anche un angolo di libri da prendere gratuitamente (l’attuale Bookcrossing presente nella villa al centro della città, vecchia sede comunale, o nella contrada Caltrane). A ciò, anche grazie alle strutture presenti nell’area, il bar potrebbe offrire serata di musica per tutte le età o accompagnare manifestazioni di diverso genere li organizzare. Il bar sarebbe gestito da volontari, come accade per gli esercizi pubblici delle contrate, i quali avranno il
compito non solo di far fronte alle richieste dei clienti, ma anche di badare al buon funzionamento della struttura intera.

Spogliatoi
Se nella base venissero costruite strutture per l’attività sportiva, sarebbe opportuno utilizzare i locali già presenti nella base convertendoli in spogliatoi maschili e femminili dotati di docce, rubinetti, bagni e una saletta per il cambio abiti; inoltre sarà necessario, anche per far fronte a diversi tipi di proposte, che ci siano più spogliatoi per genere, in modo da non creare problemi qualora ci fossero diverse attività sportive in corso.

Parcheggi
Per far fronte a tutte le iniziative proposte sarà necessario un’area parcheggi, cosa ricavabileai lati dell’entrata principale della base (o solamente sul lato destro, comunque ampio).

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Villafontana merita una nuova scuola

In questi anni il disinteresse dell’amministrazione di Bovolone per la frazione è stato tale che quest’anno anche le elementari hanno rischiato di scomparire. Una recente perizia ha evidenziato come il plesso delle elementari non sia sicuro, costringendo l’amministrazione a trovare una nuova sistemazione.

Nonostante l’avesse promesso in campagna elettorale, il Sindaco non ha fatto nulla né per ristrutturare la scuola elementare esistente, né per realizzarne una nuova e così la struttura comunale è stata dichiarata non sicura.

Eppure nel Consiglio Comunale del 19/12/2015 avevamo invitato l’amministrazione ad accertarsi sulla sicurezza della scuola di Villafontana, ma ci risposero per bocca dell’assessore Casagrande che la scuola elementare di Villafontana era “…sicura perché sono state fatte tutte le verifiche del caso. Questa precisazione affinché non passi il messaggio che la scuola non è in sicurezza”.

Due anni dopo i fatti hanno smentito questa dichiarazione. Una grave leggerezza a causa della quale non si è fatto alcun intervento né in direzione di una nuova scuola, né per la messa in sicurezza dell’esistente ed i bambini sono rimasti così in una scuola non sicura per altri 2 anni. Un motivo in più per chiedere le dimissioni dell’Assessore Casagrande.

Sono rimaste lettera morta anche le parole dell’allora assessore Turrini, che in un Consiglio Comunale nel Dicembre 2015 dichiarava che c’era sempre stata la disponibilità a realizzare la nuova scuola a Villafontana e che era già individuata l’area.

Le promesse elettorali del 2016 sono l’ennesima presa in giro di Mirandola nei confronti delle famiglie di Villafontana. Nel programma elettorale prometteva una Confronto con le Amministrazioni di Bovolone, Oppeano e Isola della Scala per una riqualificazione dell’edificio Scolastico esistente o valutazione congiunta di fattibilità di una nuova struttura”; solo qualche mese dopo le elezioni la maggioranza (ad eccezione di Buratto) ha votato contro la nostra mozione con cui invitavamo l’amministrazione  a mantenere quella promessa elettorale e proporre ai comuni di Oppeano ed Isola della Scala la realizzazione di una nuova scuola, individuando per l’edificazione un terreno sito nel territorio bovolonese (https://bovolone5stelle.com/2016/11/28/scuola-villafontana-lamministrazione-si-rimangia-le-promesse-elettorali/)

La promessa elettorale per la scuola di Villafontana

La promessa elettorale per la scuola di Villafontana

Dopo tutte queste false promesse quel plesso viene ora chiuso.

Nonostante l’inerzia della maggioranza le elementari continueranno a rimanere a Villafontana grazie alla Parrocchia e al Circolo Noi che hanno offerto i loro spazi.

E’ comunque una sistemazione emergenziale, che non può diventare definitiva, salvo importanti investimenti in ristrutturazione (i locali ospitavano tre sezioni ed ora ne dovranno accogliere 5, la struttura è comunque datata e non progettata come locali scolastici, ecc.).

Dovendo spendere cifre importanti, da ripartire fra i tre Comuni, meglio impiegarli per una nuova struttura.

Villafontana merita una nuova Scuola Primaria, distante dalle principali vie di traffico e che sia veramente sicura, con spazi adeguati ed un’offerta didattica e di orario tali da attirare i bambini della frazione, ma anche da soddisfare le esigenze di altre famiglie di Bovolone.

 

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Famiglie sfrattate: il sindaco piange lacrime di coccodrillo

Il sindaco anche stavolta dice di poter fare poco per risolvere i problemi dei cittadini. Invece potrebbe fare molto per queste famiglie.

sfratti

Nei mesi scorsi abbiamo presentato le nostre proposte per aumentare gli stanziamenti in favore delle famiglie in difficoltà. Purtroppo la maggioranza le ha bocciate dimostrando che per loro le priorità sono l’aumento degli stipendi della giunta e del presidente del consiglio comunale, le consulenze, e l’asfaltatura di strade bianche.

Anzitutto il Sindaco non ha rinunciato al Trattamento di fine mandato scorso, ben €13.669,33 una tantum (che si sommano allo stipendio mensile di € 3.098,74), una cifra che corrisponde a circa due anni di affitto per una famiglia a rischio di sfratto.

Inoltre il sindaco, la giunta ed il Presidente del Consiglio Comunale si sono aumentati lo stipendio: il Sindaco di € 156,80 mensili, gli assessori ed il Presidente del C.C. di € 70 mensili in più rispetto allo stipendio di circa € 1.300.

In totale sono € 6.961,92 annui pari ad un anno di affitto per una famiglia.

Come se non bastasse la maggioranza ha bocciato anche la nostra proposta di aumentare i fondi sul capitolo “Diritto alla Casa”, nonostante avessimo ottenuto anche il parere favorevole del Responsabile della ragioneria del Comune per la copertura economica.

Inoltre il Sindaco ha annunciato che intende asfaltare tutte le strade bianche del paese, spendendo centinaia di migliaia di euro, che potrebbero essere utilizzati per assicurare un tetto alle famiglie a rischio di sfratto, senza essere costretti a dividere madri e figli dal padre.

Sindaco e assessore dichiarano  “Interveniamo… solo per i bambini e la madre, come prevede la legge, e non per il padre”. In realtà la Legge 4 maggio 1983 N. 184 – “Diritto del minore ad una famiglia” all’art.1 recita <<Le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potestà genitoriale non possono essere di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia. A tal fine a favore della famiglia sono disposti interventi di sostegno e di aiuto. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie competenze, sostengono, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i nuclei familiari a rischio, al fine di prevenire l’abbandono e di consentire al minore di essere educato nell’ambito della propria famiglia>>.

Quindi l’amministrazione dovrebbe provvedere per tenere unita la famiglia e non lasciare che alla perdita della casa consegua anche la separazione dei figli dal padre!

Mentre il nostro Sindaco si lamenta di non poter fare di più a Nogara quest’anno sono stati realizzati 11 nuovi alloggi, 26 a Villafranca, a Cerea negli ultimi anni sono stati ristrutturati 7 alloggi e ne sono in costruzione altri 10, a Legnago sono in costruzione 11 nuovi alloggi.

Quindi non è vero che il Sindaco non possa fare molto.

È vero invece che per la maggioranza le priorità sono altre, mentre le 13 famiglie a rischio di sfratto e le 56 in attesa di un alloggio popolare sono costrette ad arrangiarsi.

Articolo de L’Arena

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Entrata del Parco più sicura grazie alle opposizioni

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Grazie alla mozione che abbiamo presentato assieme a due colleghi di opposizione (Tessarolo e Vangelista), finalmente il Comune ha iniziato la messa in sicurezza dell’ingresso del Parco Valle del Menago, realizzando il passaggio pedonale rialzato.

Con  Delibera di Consiglio Comunale n. 70 del 25/11/2016 , infatti, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la nostra mozione.

Già nel 2014 avevamo presentato analoga richiesta e ci era stato promesso che l’intervento sarebbe stato fatto.

Invece la maggioranza ha poi disatteso anche questa promessa, non realizzando l’intervento entro il termine della scorsa amministrazione.

Abbiamo così coinvolto i colleghi di opposizione per chiedere con maggior forza che l’intervento fosse realizzato quanto prima e finalmente si è iniziato col primo passo. Nella Mozione chiedevamo inoltre che il passaggio pedonale fosse provvisto di segnaletica verticale illuminata, come quella del passaggio pedonale delle poste e ci auguriamo che anche questo intervento sia realizzato entro l’autunno prossimo.

Un’altra nostra proposta che diventa un fatto concreto per la sicurezza dei cittadini!

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Piscina: ennesimo buco nell’acqua di Mirandola

Siamo al secondo weekend di giugno e ancora non si sa quando aprirà la piscina di Bovolone.
Dopo la tragicomica vicenda dei campi di calcio un altro flop nella gestione degli impianti sportivi.
I cittadini di Bovolone sono stati così privati della possibilità di utilizzare la propria piscina sia per il fine settimana lungo del 2 Giugno, sia per il seguente e non sanno ancora quando potranno mettere piede nella piscina.
Mirandola non solo non ha mantenuto le promesse elettorali riguardo alla piscina coperta, ma addirittura non riesce a garantire l’apertura per tutto il periodo estivo.
Continua inoltre con l’assegnare la piscina per massimo due anni, non prevedendo un’assegnazione di più lungo periodo vincolata ad una profonda ristrutturazione da parte dell’azienda assegnataria.
Abbiamo così una vecchia piscina che viene “rattoppata” di anno in anno, invece di un moderno ed efficiente  impianto natatorio.

La piscina secondo Mirandola

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IL SINDACO FAVORISCE IL BUSINESS DELL’ACCOGLIENZA

 

Il sindaco si lamenta del business dell’accoglienza, ma sono lacrime di coccodrillo, perché il primo a favorirlo è proprio lui.

Se avesse gestito direttamente l’accoglienza dei richiedenti asilo in accordo con la Prefettura (Sprar), strutture come quella a San Pierino non si sarebbero mai aperte.

La legge prevede infatti che se un Comune gestisce direttamente i richiedenti asilo non vi possono arrivare più di 3 richiedenti ogni mille abitanti (per Bovolone massimo 46) e che così non si possono aprire strutture gestite direttamente da privati.

Ora invece vi sono 21 posti letto ai Baldoni, la struttura di S. Pierino da 50 posti e se ne possono aggiungere altri. Infatti se il Comune non li gestisce direttamente non vi è limite numerico agli arrivi.

Inoltre con la gestione diretta del Comune non c’è business, perché ogni spesa deve essere rendicontata, mentre con l’affidamento diretto a privati i rimborsi sono forfettari e quindi c’è maggior margine per chi li gestisce.

Gestendoli direttamente il Comune saprebbe con buon anticipo quanti ne arrivano, chi sono e cosa fanno durante il giorno, perché li controllerebbe direttamente, mentre con l’affidamento a privati da parte della Prefettura non viene informato prima degli arrivi e non sa quanti sono, chi sono e cosa fanno.

Per l’ennesima volta il Sindaco non si assume le proprie responsabilità, lascia carta bianca al Prefetto e spalanca le porte al business dell’accoglienza.

Già i Comuni di Sanguinetto, Bevilacqua e S. Pietro di Morubio hanno chiesto di aderire alla rete Sprar, dopo un primo rifiuto. Ad esempio Sanguinetto rifiutò di aderire allo Sprar e si è trovato 80 richiedenti asilo sul territorio senza possibilità di controllo; ora ha chiesto di aderirvi e in questo caso i profughi saranno ridotti a 12.

Ci auguriamo che il sindaco si renda conto dell’errore commesso e aderisca alla rete Sprar prima che il numero di richiedenti asilo sul territorio diventi insostenibile.

clausola-salvaguardia

Cosa dice la Legge

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